Spiagge: Nora

A circa 3 Km dalla cittadina Pula, (30 Km a sud di Cagliari), chiusa a SO dalla penisola di Capo Pula, e a NE dal promontorio di Santa Vittoria, si apre la baia di Nora, senza dubbio una delle più suggestive della Sardegna. La sua suggestione non è legata solo alla sua bellezza naturale, cosa questa comune a quasi tutte le spiagge sarde, ma soprattutto dalla presenza di vestigia e monumenti, testimoni della storia sarda e del Mediterraneo.

La conformazione naturale della penisola di Capo di Pula, separata dalla terra ferma da uno stretto istmo, col suo bianco arenile a est e la placida laguna a ovest, formano caratteristiche che permettevano di attraccare con qualunque condizione meteorologica. Per questo i Fenici, già attorno al IX / VIII secolo AC fondarono il loro più antico insediamento in Sardegna, prendendo il posto di un insediamento nuragico preesistente. Oggi le estese rovine della città di Nora, con i suoi monumenti per lo più di epoca romana, sono parte integrante del paesaggio.

Con la cristianizzazione dell’isola, i primi Martiri che facevano proseliti fra la popolazione, subivano la persecuzione del potere imperiale. Fu proprio su questa spiaggia che fu martirizzato per decapitazione Sant’Efisio, e a testimonianza di ciò, proprio al centro della spiaggia, a due passi dalla battigia, si erge la Chiesa Martyrium del Santo, un gioiello del proto-romanico provenzale a due passi dall’azzurro mare sardo. Ogni anno questa chiesetta è meta della lunga e colorata processione, che da Cagliari giunge fin qui per ringraziare il santo di aver liberato la città dalla peste.

La festa ha origini nel XVI secolo, quindi in pieno periodo spagnolo, e allo stesso periodo risale la possente Torre di Sant’Efisio, una delle più grandi fatte costruire lungo le coste sarde da Filippo II, per contrastare le scorrerie saracene nel Mediterraneo. La mole di questa torre domina tutta la baia, mentre, proprio di rimpetto, sull’isolotto di San Macario, sorge un’altra torre vedetta più piccola, a chiudere idealmente la cornice della baia.

Ma la storia passa di qui anche nel XX secolo, durante la seconda guerra mondiale. Sul promontorio si Santa Vittoria infatti, fu ricavata la batteria C6, meglio conosciuta come Batteria Boggio, una serie di fortini collegati da gallerie, armati di cannoni antiaerei e mitragliatrici.

Insomma, chi viene a farsi il bagno nelle acque di questa splendida spiaggia, oltre a godere della trasparenza del suo mare, potrà farsi sedurre dal respiro della storia che qui ha lasciato alcuni dei suoi più affascinanti e significativi testimoni.

Spiaggia di Nora (foto di Pisigone)

Spiaggia di Nora (foto di Pisigone)

Spiaggia di Nora (foto di Pisigone)

Per le foto si ringraziano:

Alessio Cois

Le foto ed i diritti di autore sono e restano di proprietà degli autori.

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Una risposta

  1. Andrea ha detto:

    Grande Pisigone!

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