Nuraghe Losa

Nelle campagne di Abbasanta (Oristano) è situato il Nuraghe Losa, uno dei più importanti e meglio conservati monumenti nuragici. Il nuraghe Losa è una delle espressioni più alte dell’architettura nuragica, per il disegno organico, la compattezza dei volumi e la raffinatezza delle tecniche murarie; situato ad una altezza di  304 m s.l.m. su un altopiano di roccia basaltica non molto lontano dal centro abitato, è ben visibile a chi percorre la SS 131 presso l’innesto per Nuoro-Olbia (SS 131 bis). Nelle vicinanze del complesso nuragico sono presenti anche i resti di una tomba dei giganti.

Costruito interamente in roccia basaltica, il nuraghe Losa è costituito da un mastio centrale e da un bastione trilobato a sua volta circondato da un antemurale. Tutto il complesso nuragico, compreso il villaggio, è circondato da una cinta muraria dalla forma vagamente assimilabile ad una ellisse di 172 x 268 m. Secondo quanto dicono gli esperti, che hanno effettuato numerose campagne di scavo, già  alla fine dell’Ottocento e per tutto il corso del Novecento, il mastio è stato eretto nel XV – XIII secolo a.C., mentre il bastione, l’antemurale e la cinta muraria vengono fatti risalire dal XIII alla fine del XII.

I reperti trovati evidenziano che già nella prima età del Ferro la frequentazione del sito archeologico aveva iniziato a diminuire, senza però che cadesse del tutto in disuso. Infatti fu utilizzato anche per scopi funerari come attestano i reperti del VII-VIII secolo d.C. Le campagne di scavo non hanno però portato alla luce tutto, e restano ancora da indagare sia l’originario agglomerato di abitazioni nuragiche sia quelli sovrappostisi in età successive.

Una particolarità del nuraghe Losa, che lo differenzia dagli altri grandi nuraghi è l’assenza di un cortile interno. Il nuraghe si articola in una torre principale dalla caratteristica forma troncoconica intorno alla quale sono disposte tre torri minori unite da cortine murarie. Il nuraghe si apre sull’esterno con due ingressi: quello principale situato a sud-est porta nella camera della torre centrale attraverso un corridoio che si raccorda anche con le camere delle due torri laterali; l’altro secondario dal lato nord immette nella camera della torre posteriore collegata a sua volta tramite una scala alla sommità del nuraghe. Tra le camere interne la più ampia è quella centrale che conserva intatta la tholos ed è dotata di tre nicchie alle pareti. Una scala, contenuta nello spessore dei muri della torre centrale, sale a spirale e collega questa camera a quella superiore e con la sommità della stessa torre.

Davanti all’ingresso principale del nuraghe sorge un grande edificio circolare provvisto di due ingressi e di due nicchie che per la tipologia e la posizione si può considerare una capanna delle riunioni, elemento spesso ricorrente nei grandi complessi nuragici.

Il toponimo Losa, derivato dal logudorese e campidanese può essere fatto risalire al contesto della necropoli a cremazione di età romana del I-II sec. d.C. Come moltissimi dei siti archeologici sardi il Nuraghe Losa è visibile tutto l’anno dalle ore 9 del mattino a un’ora prima del tramonto ed è da sempre molto frequentato sia da gite turistiche che da quelle scolastiche. E come già detto in precedenza a dei costi veramente accessibili a tutti. Per chi ne avesse necessità presso la struttura di accoglienza è presente il servizio caffetteria, dove è possibile tra l’altro consumare panini e piatti freddi. Un sito da visitare!!!

Nuraghe Losa (foto Anna Tati@)

Per le foto si ringraziano:

Anna Tatti (Tati@)

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