Fotoreportage: la zona minieraria di Montevecchio ed Ingurtosu

Grazie alla preziosa collaborazione di Alessio Cois, da inizieremo a pubblicare una serie di mini-reportage fotografici che ci porteranno alla scoperta di alcune zone della Sardegna. In questo primo appuntamento fotografico partiamo con il primo tour degli edifici abbandonati, con l’occhio attento del nostro fotografo e della sua macchina fotografica che ci porta nella zona minieraria di Montevecchio ed Ingurtosu. La location si trova nei territori comunali di Guspini ed Arbus e fanno parte del Parco Geominerario della Sardegna.

Nella galleria fotografica che trovate in fondo all’articolo potete ammirare le foto e la loro descrizione, ma noi cercheremo comunque di descrivervi anche a parole il percorso del “viaggio fotografico” intrapreso da Alessio.

La prima tappa è stata la visita degli alloggi che si trovano a qualche centinaio di metri dal Pozzo Sant’Antonio, dove si nota che una piccola parte che è stata restaurata esternamente, mentre gli interni, invece, sono stati lasciati all’incuria. Successivamente Alessio e la sua truppa si sono diretti verso i cantieri di levante dove sono entrati negli edifici della Laveria Principe Tommaso. Poi ecco il passaggio nei locali in cui si trovano i mulini a biglie che servivano a macinare il materiale in polvere finissima, ed ancora attraverso una sala macchine dell’edificio. All’esterno Alessio ha incontrato dei vecchi mezzi di lavoro ed i vagoni in cui veniva trasportato il materiale. La tappa successiva sono stati i cantieri di Picalinna, per poi ammirare il Pozzo Sartori, precedentemente chiamato Pozzo Impero, che con la caduta del fascismo cambiò nome rendendo omaggio ad uno dei più importanti dirigenti dell’epoca. Affascinante è stata la vista del Pozzo Sant’Antonio con merlalture ghibelline e finestre in stile neogotico. Ad Ingurtosu la prima veduta è stata quella del Palazzo della direzione, i cui interni sono lasciati a loro stessi. Infine il fotoreportage ci porta presso l’imponente struttura della Laveria Brassey (costruita alla fine del 1800), un edificio che serviva per lavorare i minerali estratti dalla coltivazione di un nuovo giacimento di blenda scoperto a Naracauli.

Nota tecnica: la scelta degli ISO alti e del bianco e nero con un filtro infrarosso digitale è stata dettata dalla volontà dell’autore di creare un’atmosfera “sporca e rumorosa“, molto adatta ai soggetti del fotoreportage.

Autore: Alessio Cois

Alloggi

Mezzo di lavoro, a sinistra si intravede il pozzo San Giovanni, a destra il pozzo Faina

Laveria Principe Tommaso

La Fotogallery è presente anche su Flickr: Fotoreportage Montevecchio ed Ingurtosu

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