Nuraghe Santu Antine

Torniamo a parlare di nuraghe presentandovi il Nuraghe Santu Antine, chiamato anche Sa domu de su Re (in italiano “La casa del Re”), che è uno dei nuraghi più maestosi dell’intera isola ed anche uno dei più importanti tra quelli ancora esistenti in Sardegna.

Situato nella regione storica del Meilogu, che si trova nel comune di Torralba, è uno degli oltre 30 nuraghe presenti nella piana di Cabu Abbas. Il complesso nuragico di Santu Antine rappresenta un importante esempio di architettura preistorica mediterranea e dagli studi fatti si è stimato che in origine l’altezza del mastio centrale raggiungesse tra i 22 e i 24 metri. Sempre le stesse indagini effettuate nel complesso, fanno risalire le prime costruzioni agli anni tra il 1.600 ed il 1.450 a.C., ma la costruzione è poi proseguita anche successivamente con l’edificazione del mastio.

La campagna di scavi del 2007 ha rilevato che la torre centrale è databile negli anni intorno al 1800 a.C. mentre le altre parti sono state aggiunte successivamente, appunto tra il 1600 e il 1450 a.C. Il villaggio nuragico intorno al complesso è poi sorto nei secoli successivi. Nonostante le varie campagne di scavo, la prima risale al 1935, ad oggi la maggior parte della superficie del villaggio non è stata ancora riportata alla luce.

Quello di Santu Antine è un nuraghe di tipo polilobato; la parte più antica è costituita dal mastio centrale, mentre è di epoca successiva la cinta esterna di mura trilobata, che arriva all’altezza del primo livello. L’accesso alla struttura è orientato in direzione Sud, l’ambiente interno del primo livello del mastio centrale presenta tre nicchie che, come succede rarissimamente, sono state rese comunicanti tra loro dai costruttori mediante un corridoio circolare ricavato nello spessore del muro. La scala, conduce al secondo livello completando 360° di estensione, ed in origine permetteva di raggiungere anche il terzo livello, oggi non più esistente, e l’altezza residua del mastio raggiunge quindi i 17,5 metri, mentre il diametro è di 15,5 metri. Il nuraghe era fornito anche di due pozzi, uno nella pavimentazione di una cella, l’altro nel cortile.

Tutto intorno al Nuraghe Santu Antine si trova il villaggio, con le classiche capanne a pianta circolare e con abitazioni a pianta rettangolare di periodo romano che testimoniano come le popolazioni che si sono succedute nell’area abbiano riutilizzato la struttura anche in epoche successive a quella nuragica.

Costruito interamente con grosse pietre di basalto con la tecnica della muratura a secco, senza l’uso di malta od altri leganti, oltre che per le dimensioni rappresenta una delle più significative testimonianze dell’epoca nuragica anche per le sue caratteristiche architettoniche. Molti materiali provenienti dagli scavi sono visibili presso il Museo della Valle dei nuraghi del Logudoro-Meilogu di Torralba.

Per arrivare al Nuraghe Santu Antine, visibile anche dalla strada, percorrendo la SS 131 in direzione di Sassari, occorre voltare a destra all’altezza del km 393, nei pressi della chiesa di Nostra Sennora de Cabu Abbas ed il nuraghe è facilmente individuabile dopo 1 chilometro sulla destra. Questi i nomi di altri nuraghi visibili nella piana di Cabu Abbas: Nuraghe Longu, Nuraghe Banzalza, Nuraghe Culzu, Nuraghe Oes, Nuraghe Fraigas, Nuraghe Don Furadu, Nuraghe Figu, Nuraghe Cagules, Nuraghe Roccamanna.

Nuraghe Santu Antine

Nuraghe Santu Antine (foto Wikipedia)

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *