Nuraghe Nolza

Torniamo oggi a parlare dei nuraghi e lo facciamo con il Nuraghe Nolza, un complesso archeologico che si trova a 7 km da Meana Sardo, nell’area archeologica omonima, su un  altopiano scistoso a 739 metri sul livello del mare.

Il Nuraghe Nolza è un complesso di pianta quadrilobata che domina, con i circa 12 metri di altezza della torre centrale, il circostante agglomerato di capanne che occupa un’area di circa 2,5 ettari denominata Area archeologica Nolza. Il monumento rivela le diverse fasi di costruzione caratterizzate da rimaneggiamenti e adattamenti: il mastio, due delle quattro torri perimetrali e le relative cortine murarie sono costruite con blocchi di scisto disposti in assetto sub-filarico; le altre due torri e le relative cortine sono costruite con blocchi di porfido disposti in tecnica poligonale. A ridosso delle cortine murarie sono stati rinvenuti numerosi mensoloni e altri in trachite perfettamente lavorati appartenenti alle parti alte del monumento.

Di particolare interesse lo scavo di una delle strutture ubicate sulla sommità del quadrilobato, tra il mastio ed una delle cortine: l‘ambiente è privo della originaria copertura a “tholos”, pavimentato con un vespaio di lastre e argilla battuta concotta; presenta un bancone ed un focolare costruito con pietre di trachite. Ha restituito un’interessante sequenza stratigrafica utile a definire le fasi cronologiche del monumento.

Attualmente si crede che il primitivo insediamento, probabilmente costituito da un villaggio di capanne, risalga al XVI-XV sec. a.C. e che successivamente nel XIV-XIII sec. a.C. siano stati edificati in scisto il mastio e il quadrilobato. Le torri e le cortine dei settori sud ed ovest furono ricostruite con blocchi di porfido, sono datate intorno al XII sec. a.C., periodo in cui venne aperto un nuovo ingresso nella cortina ovest e il mastio fu interessato da un importante restauro. Il nuovo ingresso così realizzato immetteva in un vano che permetteva sia di entrare nella torre di sud-ovest, che di salire tramite una scala in un cortiletto sopraelevato. Questo era pavimentato con un lastricato di pietre di scisto, sfoglie di sughero e uno spesso battuto di argilla; sul cortiletto si apriva l’ingresso al primo piano della torre centrale, perfettamente conservato eccetto che negli ultimi blocchi che chiudevano la “tholos”. Anche il piano inferiore era raggiungibile, forse dalla torre nord-ovest, allo stato attuale ingombra di materiale crollato. Sempre dal cortile, tramite una stretta scala, era anche possibile scendere nella torre sud-est.

Per arrivare al Nuraghe Nolza, dalla SS131 all’altezza dello svincolo per Uras-Laconi, si prende la direzione per Ales, si percorre la SS442 attraversando Morgongiori, Ales, Escovedu e Senis. Si prosegue per Nureci, senza attraversare il paese, fino a Laconi. Si lascia il paese in direzione nord e si imbocca la SS128 che porta direttamente a Meana Sardo. Prima di arrivare al paese, a circa 1 km si svolta a sinistra. su una strada asfaltata dissestata; si prosegue per poco più di 4 km, si svolta a sinistra per una carrabile a fondo naturale, si svolta ancora a sinistra al primo bivio ed a destra ai due successivi, per un totale di circa 3 km. La strada arriva fino a costeggiare il nuraghe, distante circa 100 m sulla sinistra. Un viaggio che vale la pena, per vedere questo nuraghe inserito nel suo contesto ambientale, quello del Cuccuru Nolza, il rilievo più alto dell’altopiano scistoso di Su Pranu, nella Barbagia di Belvì, nel cuore montuoso della Sardegna.

Descritto con abbondanza di dettagli dall’Angius nel 1842, il monumento è stato interessato da sette campagne di scavo, susseguitesi quasi senza interruzione, a partire dal 1994. Gli scavi del 1998 sono stati diretti da Mauro Perra.

Il nuraghe è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18. Il prezzo del biglietto è modico: solo 2 Euro.

Il nuraghe Nolza di Meana Sardo

Il Nuraghe Nolza di Meana Sardo (FONTE www.beniculturali.it)

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Una risposta

  1. 16 giugno 2015

    […] i panificatori sardi. Sarà dato spazio anche all’aspetto culturale con le visite guidate al Nuraghe Nolza, con introduzione di Mauro Peppino […]

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