Sagra di Sant’Efisio 2013

E’ ormai tutto pronto a Cagliari e dintorni per la 357esima edizione della Sagra di Sant’Efisio che avrà luogo dal 1° al 4 di Maggio 2013. Si tratta della processione religiosa più importante non solo di Cagliari ma dell’intera Sardegna. Nel corso delle Festa sono coinvolti gruppi vestiti con il proprio costume tradizionale da tutta la Sardegna.

Da giovedì 11 Aprile è stata aperta anche al pubblico la vendita dei biglietti delle tribune dislocate lungo il percorso, fino al 10 aprile riservati alle Agenzie di Viaggio ed alle strutture ricettive cittadine. L’acquisto dei biglietti potrà essere fatto sia online che presso il box office situato in Viale Regina Margherita. I costi dei biglietti variano dai 15 ai 25 € per un totale di posti che raggiunge circa 1700 unità. Ma come di consueto la maggior parte dei sardi e dei numerosi turisti presenti troverà posto ai lati della strada, dove potrà osservare da vicino  le “ traccas “ che aprono il corteo e mettono in mostra i prodotti dei campi, i dolci ed i prodotti tipici della gastronomia sarda, gli utensili usati dalle famiglie dell’isola e la bellezza dei costumi dei gruppi a piedi, dai più complessi e ricchi del campidano a quelli più semplici dei pescatori di Cabras e delle zone del nuorese. Tutti comunque tradizionali ed in moltissimi casi tramandati di generazione in generazione. Spiccano anche le donne di Tempio, che si dice siano le più belle della  Sardegna, nel loro classico costume nero, con la sopragonna rialzata sulla testa.

La Sagra di Sant’Efisio non si è fermata mai, nemmeno durante la guerra, ed anche nel 1943 con Cagliari distrutta dai bombardamenti si è svolta comunque  (vedi  Sardegna Digital Library). La sfilata che precede il transito del cocchio del santo, raduna ogni anno circa 3500 persone in abiti tradizionali da tutte le località dell’isola e circa 300 a cavallo, che rappresentano i Campidanesi, i Miliziani e la Guardiania. Uno dei momenti più significativi della sfilata è il passaggio del cocchio su “sa ramadura“ un tappeto di petali gettati dai componenti dei gruppi, davanti alle tribune di Via Roma a Cagliari, salutato dalle sirene delle navi attraccate al porto. E’ il momento forse più emozionante, con la folla che si avvicina al Santo per la richiesta di una grazia.

La Sagra di Sant’Efisio prosegue poi con la parte che si svolge fuori dalla città, una parte dove lo spettacolo folkloristico lascia spazio più alla devozione ed alla componente religiosa. Il santo viene traslato dal cocchio dorato, ad uno più semplice, da campagna, gli vengono cambiate le vesti, sostituite da abiti più semplici da viaggio, e prosegue poi attraverso la strada che passa per La Maddalena, Su Loi, Sarroch, Villa San Pietro, Pula e giunge finalmente a Nora. Il cocchio è seguito costantemente dai penitenti che lo accompagneranno anche nel tragitto di ritorno previsto per il 4 maggio. La sera del 1° maggio il Santo la trascorre a Sarroch e l’arrivo a Nora avviene la sera del 2 maggio, dopo che messe di devozione e ringraziamento sono state celebrate a Sarroch, Villa San Pietro e Pula. Dovunque alle celebrazioni religiose si accompagnano piccole sagre e balletti, che richiamano la tradizione popolare della zona.

Per i sardi la Sagra di Sant’Efisio è un’occasione spirituale oltre che turistica e la devozione al santo si rinnova ogni anno con la stessa forza. Per i turisti l’occasione di abbinare la visita di una delle zone più belle e caratteristiche della Sardegna, con la scoperta dei sapori della cucina sarda e con una manifestazione che permette di vedere in un colpo solo tutti i costumi dell’isola e scoprirne le tradizioni. Una occasione che può essere un punto di partenza per viaggi e visite più approfondite nelle restanti località dell’isola.

Statua di Sant'Efisio

La Statua di Sant’Efisio (fonte Wikipedia)

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Una risposta

  1. 1 aprile 2016

    […] Durante l’anno sono tante le manifestazioni durante le quali è possibile ammirarli, dalla Festa di Sant’Efisio a Cagliari a quella del Redentore a Nuoro, passando per la Cavalcata Sarda a Sassari. Gli abiti […]

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