Tra i 50 luoghi da visitare in Italia quest’estate secondo Wired.it c’è anche la Sardegna

Leggevamo oggi un interessante articolo su Wired.it, dove nella sezione lifestyle l’autrice consiglia ai lettori i 50 luoghi da visitare in Italia quest’estate andando alla ricerca di natura, scienza, tecnologia e cultura. Tra questi trova spazio anche la Sardegna con la fantastica Gola di Gorroppu ed il sito minerario di Masua.

Come detto Wired sottolinea come in Italia siano “numerose le mete che offrono spunti di interesse in campo naturalistico, scientifico, tecnologico o culturale, per rilassarsi ma continuare anche a scoprire il mondo attorno“. Per questo motivo affida al nostro gusto 50 proposte che potrebbero fare al caso nostro e vostro.

Proviamo ad analizzare le due mete della Sardegna che sono state proposte ai lettori.

La Gola di Gorropu, che demarca il confine tra Orgosolo e Urzulei, è un profondo canyon ubicato nel Supramonte, in Sardegna. La gola si è originata grazie all’intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu. La Gola di Gorropu, lunga circa 1,5 chilometri, ha un’altezza di oltre 500 metri ed una larghezza che verso il fondo si restringe fino ad appena 4-5 metri. La Gola di Gorropu è considerata uno dei canyon più profondi d’Europa ed ospita diversi endemismi sardi, tra i quali la aquilegia di Gorropu, detta altrimenti “nuragica”.

Gola di Gorropu (foto gorrupu.info)

Un ingresso della Gola di Gorropu (foto gorrupu.info)

Ma per scoprire ed esplorare anche virtualmente la Gola di Gorropu vi rimandiamo al Sito Ufficiale dedicato a quello che in molti considerano come il canyon più spettacolare d’Europa: gorrupu.info

Ora spostiamo sulla costa Occidentale della Sardegna, nel Comune di Iglesias, dove troviamo il sito minerario di Masua. Si tratta di un sito minerario già conosciuto fin dalla fine del ‘600, come è testimoniato dalla presenza di scavi, gallerie e fornelli nella roccia calcarea per la ricerca del piombo e dell’argento. La concessione della miniera fu affidata nel 1859 alla Società di Montesanto che, con il progressivo ampliamento della stessa, aggiunse altri fabbricati agli impianti indispensabili alla lavorazione del minerale (la laveria, la casseria e la fonderia). Attualmente del complesso minerario di Masua sono visitabili “Porto Flavia” ed il bellissimo “Museo delle macchine da miniera“.

Porto Flavia venne realizzato nel 1924 scavando la montagna per circa 600 metri. Il complesso sotterraneo è composto da due gallerie sovrapposte e da un nastro trasportatore che, una volta ricevuti i minerali dai depositi sotterranei, li trasferiva nella stiva delle navi da carico alla fonda. Questo avveniva grazie ad un ingegnoso braccio mobile che all’epoca, progettato dall’ingegnere Cesare Vecelli, che rivoluzionò il sistema di imbarco dei minerali. La denominazione Porto Flavia è dovuta  al nome della figlia primogenita dell’ingegnere Vecelli.

Porto Flavia

Porto Flavia (foto Wikipedia)

Il Museo delle macchine da miniera si trova a Masua ed è un Museo dedicato ai numerosi oggetti ed alle macchine da miniera che rappresenta una testimonianza ineguagliabile della storia mineraria. Qui possiamo trovare dal piccone ai martelli pneumatici, passando per i carrelli, le pale meccaniche, i vagoni per il trasporto dei minerali e dei minatori. Al Museo è possibile rivivere l’epopea mineraria della Sardegna che si è protratta fino ai giorni nostri e che qui è stata riassunta in una imperdibile esposizione di macchine.

 

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Una risposta

  1. 4 maggio 2017

    […] di imponenti canyon e gole. Tra queste, al confine tra Urzulei e Orgosolo, si estende quella di Gorropu, che con i suoi 490 metri di profondità e 1,5 km di lunghezza è considerata tra le gole più […]

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