48^ edizione Matrimonio Mauritano a Santadi: “Sa coia maureddina“ – Domenica 7 agosto 2016

Domenica 7 agosto 2016 si svolgerà a Santadi la 48^ edizione del Matrimonio Mauritano, conosciuto anche come “Sa coia maureddina“, un evento nel corso del quale dal 1968 si ripropone ogni anno il più antico rito religioso per eccellenza, il matrimonio, che viene celebrato secondo le tradizioni rurali della gente sulcitana. La celebrazione è prevista per domenica 7 agosto 2016, ma i rituali del Matrimonio Mauritano avranno inizio a partire da mercoledì 3 agosto 2016.

Dal 1968 la celebrazione del Matrimonio definito Mauritano si svolge a Santadi, piccolo centro di circa 4000 abitanti della regione del Sulcis. Ma perché tra tutti i paesi del Sulcis, è stato scelto proprio Santadi? Numerosi documenti curiali attestano l’importanza che il paese rivestiva in passato, in quanto la Villa di Santadi costituiva una delle due Cappellanìe del Sulcis. La Cappellania era un territorio abbastanza vasto, che veniva affidato ad un Cappellano, il quale vi si recava regolarmente per officiare le funzioni religiose nella chiesa parrocchiale della Villa, tra le quali ovviamente, il matrimonio.

Ogni anno, la prima domenica d’Agosto, Santadi ripropone questo rito che viene celebrato secondo i canoni della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, definito come detto in precedenza, Matrimonio Mauritano. Il termine non deve trarre in inganno in quanto non si tratta di un rito pagano, ma il riferimento è relativo alle genti africane che probabilmente in passato, sono sbarcate nei lidi sulcitani e sono state ospiti delle terre santadesi.

I preparativi che sono antecedenti al giorno di festa sono tanti, sicuramente l’allestimento delle traccas (i carri addobbati) degli sposi, è tra le cose che fanno risvegliare l’orgoglio contadino della gente. Le traccas sono i carri trainati dai buoi, addobbati con gli arazzi più belli, le spighe di grano, tralci di mirto, fiori e tappeti, con i quali verranno accompagnati i futuri sposi, ad unirsi in matrimonio. Un carro dovrà accompagnare la sposa, assieme ai genitori e ai testimoni, mentre un altro verrà utilizzato dallo sposo e dai suoi familiari. Gli sposi, i rispettivi genitori e tutti coloro che ne hanno la possibilità, indosseranno il costume tradizionale, quello del giorno di festa. Avvenuta la vestizione dello sposo, egli verrà accompagnato a prendere la sposa; le traccas serviranno per condurre i futuri sposi nel corteo nuziale, al quale partecipano anche vari gruppi folckloristici provenienti da tutta l’isola. La celebrazione del rito religioso avviene nella piazza principale, in un apposito palco allestito per l’occasione, di fronte all’intero paese che si rende testimone della promessa nuziale.

A fine cerimonia, si consuma il rito pagano per eccellenza, che è ancora in uso nella tradizione isolana, ovvero sia la benedizione degli sposi da parte delle rispettive madri, che seguono il rito dell’acqua; gli sposi vengono fatti inginocchiare su un cuscino bianco, successivamente la madre della sposa fa il segno della croce con un bicchiere d’acqua, benedicendo in questo modo prima la figlia, alla quale farà poi bere l’acqua, dopodichè al genero; il tutto viene ripetuto anche dalla madre dello sposo.

Infine, la madre della sposa prima, la madre dello sposo poi, cospargono il capo dei figli con “sa gratzia” (è uno dei momenti più importanti della cerimonia), impartendo in questo modo la benedizione anche ad elementi come chicchi di grano, petali di rose, sale e monetine, sinonimo rispettivamente di, abbondanza, felicità, ricchezza e saggezza. Dopodichè avviene la rottura del piatto, quasi per scaramanzia, con l’augurio di un futuro ricco di felicità, serenità e prosperità. A questo punto, gli sposi omaggiano la gente che si è stretta a loro, col pane nuziale, preparato appositamente per essere offerto dopo la cerimonia. Al termine, i novelli sposi vengono lasciati liberi di festeggiare con parenti ed amici e la sera rientrano nella piazza principale, per ricevere auguri ed essere accolti festosamente dal paese stretto attorno a loro. La serata termina poi con balli e canti da parte dei gruppi folkloristici provenienti dalle varie zone dell’isola e con il ricevimento nuziale, durante il quale gli sposi offrono al pubblico, dopo il famoso taglio della torta, i dolci tipici della tradizione e l’ottimo vino che in paese si produce.

48^ edizione Matrimonio Mauritano a Santadi: "Sa coia maureddina“ - Domenica 7 agosto 2016

48^ edizione Matrimonio Mauritano a Santadi: “Sa coia maureddina“ – Domenica 7 agosto 2016

Ecco qua di seguito i programma de “Sa coia maureddina“ 2016:

Mercoledì 3 agosto 2016

Museo Etnografico “Sa Domu Antiga”, via Mazzini
ore 19:00 – Inaugurazione mostra “Abiti, riti e tradizioni de sa coja antica”
ore 20:00 – Daniela Deidda legge storie d’amore e tradizioni
ore 20:30 – Gli sposi Michela Manca e Alessio Caddeo si raccontano

Museo Archeologico, Via Umberto I
ore 22:00 – Argia in concerto. Alberto Balia e Enrico Frongia

Giovedì 4 agosto 2016

Museo Etnografico “Sa Domu Antiga”, via Mazzini

ore 10:00 -13:13; 17:00 – 19:00 – mostra “Abiti, riti e tradizioni de sa coja antica”

ore 15:30 – Laboratorio e degustazione “i dolci del matrimonio nella tradizione popolare”

Palco centrale Piazza Marconi
ore 22:00 – Ballaranda in concerto. I balli delle feste in Sardegna

Venerdì 5 agosto 2016

Museo Etnografico “Sa Domu Antiga”, Via Mazzini
ore 10:00 -13:13; 17:00 – 19:00 – mostra “Abiti, riti e tradizioni de sa coja antica”

Via Umberto I , Via San Paolo
ore 17:00 – 19:00 – Visite guidate alla Casa Su Oddeu de Sussu, antico complesso abitativo risalente al 1800 ristrutturato secondo le caratteristiche originarie e i materiali tradizionali

Museo del Vino, Via San Paolo
ore 19:00 – inaugurazione Museo del Vino con degustazioni guidate e musica dal vivo. Con Bruno e Asael Camedda
ore 21:00 – Sa Cantada Campidanesa. Antonio Pani e Salvatore Melis con Salvatore Melis,Piero Fenu e Antonello Pau alla chitarra, cantano i versi per il matrimonio, la famiglia, la festa

Sabato 6 agosto 2016

Museo Etnografico “Sa Domu Antiga”, via Mazzini
ore 10:00 -13:13; 17:00 – 19:00 – mostra “abiti, riti e tradizioni de sa coja antica”
ore 14:00 – Laboratorio e degustazione “I pani del matrimonio nella tradizione popolare”

Sala Multimediale Piazza Marconi, fianco Chiesa
ore 19:00 – Inaugurazione mostra fotografica “Le strade ferrate verso Santadi nel ‘900”

Via V.Veneto, fronte sede Pro Loco
ore 20:30 – 21:30 – Cena all’aperto. Laboratorio e degustazione “I piatti del matrimonio nella tradizione popolare”

Palco centrale Piazza Marconi
ore 22:00 – Piero Marras in concerto

Domenica 7 agosto 2016

Museo Etnografico “Sa Domu Antiga”, via Mazzini
ore 8:00 – Il rito della vestizione degli sposi

Via Cagliari e percorso cittadino, fino alla chiesa parrocchiale di S.Nicolò
ore 9:30 partenza sfilata corteo nuziale con la partecipazione dei gruppi folk, traccas, launeddas, cavalieri, autorità e sposi

Via Umberto I , Via San Paolo
ore 17:00 – 19:00 – Visite guidate alla Casa Su Oddeu de Sussu

Chiesa parrocchiale di S.Nicolò
ore 11:00 – celebrazione della Santa messa con omelia in lingua sarda rito de Sa Gratzia

Piazza Marconi
ore 20:00 – “Su cumbidu” invito degli sposi alla popolazione con dolci tipici

Piazza Marconi. Palco centrale
ore 21:00 – Festa della tradizione. I balli rituali e le danze di corteggiamento della Sardegna con la partecipazione di gruppi provenienti da tutta l’isola. Presenta Ambra Pintore

Dove si trova Santadi:

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