Autunno in Barbagia a Belvì – 22 e 23 ottobre 2016

Il secondo appuntamento del weekend con l’edizione 2016 di Autunno in Barbagia è quello di Belvì. Nei giorni di sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016 nel piccolo borgo barbaricino, i circa 600 abitanti che vi abitano apriranno i cortili delle proprie case per accompagnare i visitatori in uno stupendo viaggio enogastronomico ed artistico. La manifestazione itinerante Autunno in Barbagia è una vera e propria una vetrina promozionale dell’interno della Sardegna, attenta custode di saperi e sapori di indiscusso valore, volta a promuovere le eccellenze produttive e le tradizioni materiali e immateriali dei popoli che vi abitano. Per l’occasione la manifestazione prenderà il nome di “Giochi e sapori in Barbagia“.

Il patrimonio naturalistico è la grande ricchezza di Belvì. Il paese è circondato da stupendi boschi di nocciole, castagni e noci tra cui si incontrano alcuni splendidi esemplari secolari come il noce chiamato “sa nuje de tziu Pili” e gli enormi alberi di castagno in località Nerca. Il territorio si sviluppa tra due tipologie di montagne: a ovest si trovano gli spettacolari tacchi calcarei chiamati “tòneri” o “meseddos”, mentre a est si innalza l’imponente catena del Gennargentu con le cime più alte dell’Isola. In posizione dominante a ovest del paese si può ammirare lo scenografico tacco di Pitzu de Pranu (846 metri) ai piedi del quale si trova una importante grotta, dove probabilmente si stabilirono i primi abitanti dell’area nel Neolitico Medio come testimoniano i resti archeologici. L’abitato si sviluppa sulla costa nord-est del Monte Genna de Crobu. Sui suoi declivi sono presenti differenti specie vegetali tra cui: fitti boschi di leccio, quercia, roverella, agrifoglio oltre ai caratteristici noccioli, noci, castagni. Nelle aree rocciose e soleggiate invece vegeta il pero selvatico, il ginepro e l’ulivo. La macchia mediterranea con le sue essenze fa da cornice a questo splendido scenario naturale in cui vivono cinghiali, volpi, donnole e numerosi volatili. Distesa sui terreni di Belvì, Tonara e Sorgono, la meravigliosa foresta di Uatzo è una delle maggiori attrazioni naturali: il visitatore potrà immergersi nella rigogliosa vegetazione, composta da boschi di castagni, lecci, sughere, roverelle e attraversata da numerosi torrenti. Questo è il posto ideale per intraprendere entusiasmanti escursioni sui sentieri, segnalati dalla cartellonistica, da cui è possibile ammirare il volo di aquile e falchi.

numerosi siti preistorici sono i stati oggetto di molte fantasie popolari che ne hanno fatto le residenze di esseri fantastici protagonisti di molte leggende. Così nacque la storia della bella fanciulla che creava tessuti d’oro nella caverna ai piedi del tacco calcareo di Pitzu de Pranu. Qui sono stati scoperti i primi insediamenti preistorici della zona che risalgono al Neolitico Medio. Sarebbero invece state le gianas (o janas) con le loro unghie robuste e affilate a scavare le pareti rocciose per costruire le stupende domos de janas. Le sepolture, abilmente ricavate nella roccia, risalgono fino al Neolitico Recente e sono disseminate in tutto il territorio. Le più famose si trovano in località Nadalia a breve distanza dal rilievo di Bruncu Istiddi. A partire dal Medioevo si hanno notizie della villa di Belvì appartenente al Giudicato di Arborea e inserita nella curatoria che da lei prende il nome. Ancora oggi la regione che comprende il centro e i paesi di Aritzo, Meana Sardo e Gadoni è detta “Barbagia di Belvì” per via della sua antica importanza. Il XIX secolo vide la costruzione delle ferrovie nell’Isola che rese più agevole le comunicazioni e gli scambi commerciali portando un certo benessere al centro. Tra il 1888 e il 1890 nei pressi dell’abitato venne costruita S’Arcu che risulta ancora oggi la più lunga galleria ferroviaria della Sardegna.

Divenuti simbolo della produzione artigianale di Belvì, i Caschettes sono deliziosi dolci della tradizione un tempo riservati alle grandi occasioni come feste religiose e matrimoni da cui deriva l’appellativo di “dolci della sposa”. Queste delicatissime creazioni sono un’esclusiva del paese che ha saputo tramandare nei secoli metodi di preparazione e l’uso delle materie prime locali che le rendono un vero e proprio gioiello gastronomico. Composti da un sottilissimo guscio di pasta violada (un impasto di farina e strutto lavorato con molta cura) che risulta quasi trasparente, i Caschettes sono farciti con una pasta di nocciole e miele aromatizzata con scorza d’arancio.

Le diverse forme di artigianato ancora vive nel paese (come l’intaglio del legno e la lavorazione del ferro) sono il fiore all’occhiello di questa laboriosa comunità che ha saputo conservare e valorizzare le sue antiche tradizioni. Il suggestivo centro storico conserva un intricato percorso di ripide stradine su cui si affacciano le tipiche case dell’architettura barbaricina: costruite in conci di pietra su più piani da cui spuntano i caratteristici balconi in legno. Una delle principali attrazioni del centro è l’importante Museo di Scienze Naturali in cui sono esposti i minerali fossili e la fauna della Sardegna.

Secondo le leggende popolari tra i boschi di Belvì vivono esseri fantastici come Maschinganna e Gianas (o Janas) che abiterebbero le tombe preistoriche scavate nella roccia chiamate, appunto, “domus de janas”.

Per maggiori informazioni sul paese di Belvì visitate il sito ufficiale dedicato al paese barbaricino sul sito ufficiale della manifestazione: Belvì- Cuore della Sardegna

Autunno in Barbagia a Belvì - 22 e 23 ottobre 2016

Autunno in Barbagia a Belvì – 22 e 23 ottobre 2016

Ecco qua di seguito il programma completo della manifestazione:

SABATO 22 OTTOBRE 2016

ORE 15:30 Apertura delle mostre e dei punti vendita.
ORE 18 Rappresentazione Su giogu de su cignedhu, a cura del gruppo Sa balduffula di Belvì. – Piazza Repubblica
ORE 18:30 Cottura delle castagne nella caratteristica padella gigante e distribuzione gratuita. – Lungo le vie del paese
ORE 19:30 Eventi di moda e musica in Barbagia. Creatività artistiche in passerella con la partecipazione di:
• Sartoria Cristian Serra, Atzara.
• Nitael, laboratorio artigianale creazioni in pelle di Paola Tangianu, Sassari.
• L’atelier della sposa di Sonia Masera, Oristano. • Atelier pret a porter 22 di Silvia Franca, Sassari. • Sartoria di Sonia Flauto, Sassari.
• Idee in passerella di Nicoletta Rosas e Federica Atzei, Cagliari.
Ospiti della serata: Maria Giovanna Cherchi presenta il nuovo disco Anima. Tomaso Sciola, presidente della Fondazione Pinuccio Sciola, con le Pietre Sonore. Roberto Tangianu e Pierpaolo Vacca. Presenta Giuliano Marongiu. Direttori artistici degli eventi: Giuliano Marongiu e Lucia Asole, coreografie e scenografie a cura di Alessandro Sechi e Milena Soggiu.

DOMENICA 23 OTTOBRE 2016

ORE 10 Apertura delle mostre e dei punti vendita.
DALLE ORE 10 Esibizione itinerante del coro polifonico Sos ordinagos di Belvì e del coro polifonico di Florinas. – Lungo le vie del paese
DALLE ORE 10:30 Rappresentazione Su giogu de su cignedhu. A seguire per l’intera giornata Ajò a giogare, a cura del gruppo Sa balduffula di Belvì e Giogos in carrela, a cura dell’associazione turistica Pro Loco di Silanus. – Piazza Repubblica
ORE 12 Profumi e sapori del bosco, preparazione e degustazione dei prodotti tipici locali. – Nella piazza del paese
DALLE ORE 15 Sardegna balla. VII edizione della Rassegna regionale del folklore a premi con la partecipazione di dieci gruppi folk della Sardegna. Presentano Giuliano Marongiu e Roberto Tangianu. Madrina della manifestazione: Maria Giovanna Cherchi.
ORE 17 Cottura delle castagne nella caratteristica padella gigante e distribuzione gratuita.
ORE 18:30 Proclamazione del gruppo folk vincitore della VII edizione della Rassegna regionale del folklore e del vincitore del torneo di balduffula.

GIOCHI TRADIZIONALI

Su giogu de su cignedhu, sabato 22 ottobre ore 18 e domenica 23 ottobre ore 10:30. – Piazza Repubblica
Torneo di balduffula, domenica 23 ottobre ore 15. – Piazzetta Casula
Su tirallasticu, domenica 23 ottobre ore 10.30. – Via Lamarmora
Tira cerchietos, su giogu de sa fune, pincaredhu, ollasticu, dalle ore 10:30. – Via Marconi
Sa balduffula, dalle ore 10:30. – Piazzetta Casula • Carruccios, dalle ore 10:30. – Vico Gennargentu
Su circu, ollasticu, dalle ore 10:30. – Cortile dell’asilo del Sacro Cuore

DA VISITARE

• Mostra del giocattolo tradizionale belviese.
• Laboratorio del giocattolo tradizionale.
• CEAS Belvì, laboratorio: la saponificazione. 22 ottobre dalle 16 alle 17:30. 23 ottobre dalle 11 alle 12:30 e dalle 15 alle 17:30.
• Rappresentazione giochi tradizionali d’Europa: progetto European Youth Autumn II.
• Museo di scienze naturali.
• Museo all’aperto di arte contemporanea. Sonos de linna, l’uomo e il bosco. • Stazione ferroviaria.
• Mostra dei paramenti sacri.
• Mostra del costume di Belvì.
• Sa buttega de tiu Tolu.
• Su funnagu de Maria Tolu.
• Mostra pomologica.
• Allestimento antica aula scolastica. • Spazio espositivo La cultura è di tutti, partecipa anche tu! • Mostra lavorazione del dolce tipico di Belvì i caschettes.
• Mostra e lavorazione della tradizionale cassa panca.
• Mostra di Simona Goxhoi (Sennori) Cocci & Putti e Sas feminas, design artistico sardo su ceramica, stoffa e legno; decori dei costumi folkloristici della Sardegna.
• Mostra fotografica I centenari di Sardegna. A cura di Pierino Vargiu.
• Mostra Dimonios e mostra tattile Feminas, dalle leggende al quotidiano. A cura di Roberto Serri.
• Mostra micologica a cura del CEAS di Belvì.
• Mostra fotografica Biciclette e movimenti in libertà… o quasi… Di Ernesto Piras, a cura dell’associazione AssoPhoto

Dove si trova Belvì:

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