Autunno in Barbagia a Desulo – Dal 29 ottobre al 1 novembre 2016

Il secondo appuntamento del weekend con l’edizione 2016 di Autunno in Barbagia è quello di Desulo. Da sabato 29 ottobre fino a martedì 1 novembre gli abitanti di questo paesino montano in provincia di Nuoro apriranno i cortili delle proprie case per accompagnare i visitatori in uno stupendo viaggio enogastronomico ed artistico. La manifestazione itinerante Autunno in Barbagia è una vera e propria una vetrina promozionale dell’interno della Sardegna, attenta custode di saperi e sapori di indiscusso valore, volta a promuovere le eccellenze produttive e le tradizioni materiali e immateriali dei popoli che vi abitano. Per l’occasione la manifestazione coincide con la XXVI edizione di “La Montagna Produce“.

Desulo è un comune di circa 2300 abitanti in provincia di Nuoro. Con i suoi 888 metri di altitudine sul livello del mare è una delle più alte cime della Sardegna, ed attorno ad esso si scoprono paesaggi incantati dove armoniose e lussureggianti valli si incontrano con aspri e solitari rilievi, regno dei pastori e delle loro leggende. Come quella che narra dalla bellissima giovane Maria de Idussà che non volle sposare nessuno e scomparve tra le montagne dove ancora i pastori la sentono cantare con voce dolcissima mentre tesse sul suo telaio d’oro. Boschi di castagni e noccioli circondano Desulo creando scenografiche distese di colori che si trasformano ad ogni stagione: dai toni chiari e delicati della fioritura al giallo, arancio e rosso delle foglie secche. Percorrendo i tanti sentieri intorno al paese si possono ammirare le diverse specie vegetali che arricchiscono il panorama: alberi secolari di lecci, tassi, querce, roverelle, aceri, noci e ciliegi lasciano spazio ai ginepri nani sui versanti più elevati dove, tra rocce soleggiate, vegetano timo, elicriso, santolina e astragalo del Gennargentu. Uno straordinario spettacolo è dato dalla fioritura di specie endemiche come la delicata rosa di montagna (peonia mascula), la genziana maggiore, la digitale purpurea e le numerose orchidee.

A pochi chilometri dall’abitato si trova il passo di Tascusì, valico automobilistico tra i più alti della Sardegna (1245 metri) accanto al quale vi è la chiesetta della Madonna della neve e un rifugio. Più a nord la strada conduce ad una delle tante aree di interesse naturalistico la valle del rio Aratu. Da qui si può intraprendere la salita verso le vette del Gennargentu: passando dal rifugio S’Arena si arriva fino alle cime del monte Bruncu Spina (1829 metri). Costeggiando le vette ci si imbatte nei ruderi del rifugio Lamarmora costruito agli inizi del Novecento sotto Punta Paulinu (1792 m). Il rifugio è intitolato al generale Alberto Ferrero Della Marmora che scrisse i famosi resoconti dei suoi viaggi nell’Isola durante l’Ottocento. In suo onore Punta Crapias (1834 m), la cima più alta della Sardegna, venne rinominata Punta Lamarmora nel 1901.

Il paese di Desulo venne abitato fin dal Neolitico, perchè i grandi spazi soleggiati protetti dalle montagne più alte dell’Isola rappresentavano un sicuro rifugio per i popoli antichi che vi si stabilirono. I numerosi ritrovamenti di ossidiana scoperti in località S’Iscra, sono testimoni delle civiltà che abitarono nelle grotte e che costruirono le spettacolari sepolture chiamate domus de janas. Alcuni di questi siti sono ancora visibili a sud-ovest del paese come le due domus di Occili al confine con Belvì. Nell’età del Bronzo un importante insediamento nuragico venne fondato nei dintorni della rupe Su Toni de Girgini: qui si conservano i resti della necropoli di Sa Tanchitta, formata da diverse sepolture tra cui la tomba dei giganti di Sa Sedda de Sena, e degli stanziamenti in località Genna de Ragas e Sa Tanca Manna in cui è ancora visibile la base del nuraghe Girgini. Non lontano dal paese si incontrano i nuraghi di Calavrige e quello di Ura de sole (Bruncu Nurage) che, alla quota di 1.331 metri, risulta il più alto di tutta la Sardegna. Al  XII secolo risalgono i primi documenti in cui compare il nome dell’attuale centro abitato: nel condaghe di Santa Maria di Bonarcado viene citato il centro di “Esule”. Nel Medioevo faceva parte del Giudicato d’Arborea ed era compreso nella Curatoria del Mandrolisai. L’enorme fascino delle bellezze naturali, le eccellenti produzioni e la ricchezza delle tradizioni locali ha favorito nel Novecento la crescita di una fiorente industria turistica.

Desulo custodisce molte delle sue tradizioni che lo rendono unico e molto amato da chi lo vive e da chi è accolto nella sua comunità. Ancora oggi è possibile ammirare i bellissimi abiti tradizionali in orbace rosso, finemente ricamati, indossati nelle occasioni e nelle feste principali. La grande importanza della cultura pastorale è testimoniata dai numerosi rifugi tra le montagne, le caratteristiche pinnettas: capanne circolari in pietra ricoperte da fasci di legna e cortecce di sughero che ricordano le antiche architetture nuragiche. Il paese è formato da tre nuclei storici Asuai, Ovolaccio e Issiria, un tempo separati ed oggi uniti dalla strada che li attraversa su cui si affacciano gli edifici più recenti. Percorrendo gli stretti viottoli delle zone più antiche dei tre centri si possono ammirare le splendide case in scisto con gli ingressi e le finestre contornati d’azzurro da cui spuntano i balconi in ferro battuto che hanno sostituito quasi completamente i vecchi ballatoi e balaustre in legno. Partendo da sud si incontra per primo il quartiere di Asuai con la chiesa di San Sebastiano. Venne costruita nel XVI secolo in forme tardo-gotiche di cui rimane traccia nella cornice ad archetti in cima alla facciata. Non distante si trova la Casa-Museo Carta che propone un percorso alla scoperta delle attività produttive e dei costumi del paese. Al centro dell’abitato si snodano le stradine del rione di Ovolaccio dove nel 1858 venne eretta la graziosa chiesa della Madonna del Carmelo che custodisce una statua di San Basilio del XVI secolo. Nella via accanto vi è la casa del poeta Antioco Casula in cui è stato allestito il Museo Etnografico Casa Montanaru che comprende la biblioteca-studio e l’archivio con le lettere dello scrittore. L’esposizione si articola in diverse sale dedicate al lavoro dei pastori, contadini, artigiani, alla tessitura, alla panificazione e all’abbigliamento tradizionale desulese. Infine il centro di Issiria conserva la bella chiesa di Sant’Antonio Abateantica parrocchiale del XVI secolo che vanta preziosi arredi e sculture lignee del XVI e XVII secolo oggi nella nuova chiesa edificata nel 1980 in stile moderno.

Per maggiori informazioni sul paese di Desulo visitate il sito ufficiale dedicato al paese barbaricino sul sito ufficiale della manifestazione: Desulo – Cuore della Sardegna

Autunno in Barbagia a Desulo - Dal 29 ottobre al 1 novembre 2016

Autunno in Barbagia a Desulo – Dal 29 ottobre al 1 novembre 2016

Ecco qua di seguito il programma completo della manifestazione:

SABATO 29 OTTOBRE 2016

ORE 10 Comincia il viaggio nelle tradizioni, nella storia e nella cultura del centro storico di Asuai, il rione degli ambulanti (viajantes). Il centro storico sarà animato dalla popolazione che in abito tradizionale ripresenterà scenari di vita quotidiana della tradizione desulese.
ORE 10 Apertura della fiera mercato dei prodotti tipici della montagna e apertura delle mostre.
– Istituto Comprensivo, via Cagliari, 66
ORE 16 Esibizione itinerante del Coro polifonico Montanaru e del gruppo folk Montanaru.
– Lungo le vie del centro storico di Asuai

DOMENICA 30 OTTOBRE 2016

ORE 10 Inaugurazione de La Montagna Produce alla presenza delle autorità del paese e del territorio. Apertura della fiera mercato dei prodotti tipici della montagna.
– Istituto Comprensivo, via Cagliari, 66
ORE 10 Viaggio nelle tradizioni, nella storia e nella cultura del centro storico di Asuai, il rione storico degli ambulanti. Il centro storico sarà animato dalla popolazione che in abito tradizionale ripresenterà scenari di vita quotidiana della tradizione desulese.
ORE 10 Concerto itinerante del coro polifonico Anninora.
– Lungo le vie del centro storico di Asuai, rione degli ambulanti
ORE 11 Presentazione del libro “Il figlio della transumanza“, di Franco Gioi.
– Aula multimediale dell’Istituto Comprensivo, via Cagliari, 66
ORE 16 Reading Letterario di Gisella Vacca nel centro storico di Asuai sul poetasacerdote Don Salvatore Lai Deidda.
– Casa don Lai Deidda, via Diaz e via Sebastiano Satta
ORE 17 Rassegna dell’organetto con la partecipazione del gruppo etnomusicale Brinca.
– Piazza fronte Istituto Comprensivo di Desulo, via Cagliari

LUNEDÌ 31 OTTOBRE 2016

ORE 10 Apertura della fiera mercato dei prodotti tipici della montagna e delle mostre.
ORE 10 Viaggio a ritroso nel tempo e nelle tradizioni, nella storia e nella cultura del centro storico di Asuai, il rione storico degli ambulanti. Il centro storico sarà animato dalla popolazione che in abito tradizionale ripresenterà scenari di vita quotidiana della tradizione desulese.
ORE 11 Conferenza L’uomo e la montagna, l’economia barbaricina ai tempi della crisi economica. Interverranno i tecnici di Laore.
– Aula multimediale dell’Istituto Comprensivo di Desulo, via Cagliari, 66
ORE 16 Spettacolo musicale. Balli sardi a cura dell’organettista Paride Peddio. Per l’occasione verranno presentati alcuni pezzi inediti tratti dal suo ultimo album Brinca.
– Piazza fronte Istituto Comprensivo di Desulo, via Cagliari

MARTEDÌ 1 NOVEMBRE 2016

ORE 10 Apertura fiera mercato dei prodotti tipici della montagna e apertura mostre.
– Istituto Comprensivo di via Cagliari
ORE 10 Spettacolo itinerante del Gruppo Musici Villa Ecclesiae e degli sbandieratori di Iglesias lungo le vie del paese e del centro storico di Asuai.
ORE 10 Spettacolo musicale itinerante dei suonatori di launeddas dell’associazione musicisti Launeddas del Sinis.

Dove si trova Desulo:

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