Autunno in Barbagia a Nuoro – Dall’11 al 13 novembre 2016

Dall’11 al 13 novembre 2016 torna l’appuntamento con l’edizione 2016 di Autunno in Barbagia che in questo weekend ci porterà a Nuoro, nel cuore della Barbagia. Per 3 giorni gli abitanti del paese barbaricino apriranno i cortili delle proprie case per accompagnare i visitatori in uno stupendo viaggio enogastronomico ed artistico. La manifestazione itinerante Autunno in Barbagia è una vera e propria una vetrina promozionale dell’interno della Sardegna, attenta custode di saperi e sapori di indiscusso valore, volta a promuovere le eccellenze produttive e le tradizioni materiali e immateriali dei popoli che vi abitano. Per l’occasione la manifestazione prenderà il nome di “Mastros in Nùgoro“.

La città di Nuoro si trova nel cuore della Sardegna, custodita da Su Monte (Il Monte) come lo chiamano affettuosamente i nuoresi. Sospeso tra passato e presente, il Monte Ortobene è il più rilevante monumento naturale del territorio comunale. Racchiuso tra il rio Marreri e il fiume Cedrino, sfoggia solenni torrioni e pinnacoli separati da gole scoscese e circondati da incantevoli valli. Percorrendo i sentieri dell’altopiano granitico si individuano i suggestivi tafoni, rocce scavate dagli agenti atmosferici fino a formare grosse cavità, riutilizzate dalle popolazioni che nei secoli hanno abitato queste terre. L’erosione millenaria esercitata dall’acqua e dal vento ha dato vita a numerose altre formazioni rocciose: massi simili a statue o a forma di animali, pareti a nido d’ape che evocano fiabe e miti d’altri tempi. Negli anfratti più suggestivi, tra i boschi di lecci, roverelle e querce, si svelano le numerose sorgenti tra cascatelle e piccoli torrenti. La vegetazione si alterna tra macchia fitta e boschi dove si incontrano il corbezzolo, il ginepro, il cisto, il lentischio e l’olivastro. La ricchezza della flora è ben rappresentata dalla varietà di Orchidee di cui sono state censite 18 specie appartenenti a 9 generi diversiSulla cima del monte ogni anno, nell’ultima settimana di agosto, si svolge la festa in onore del Redentore, l’imponente statua, opera dello scultore Vincenzo Jerace, installata nel 1901. I pellegrini salgono al monte vestiti in abiti tradizionali mentre i canti dei cori locali animano la processione.

A livello storico la città di Nuoro affonda le sue radici sulle storie di lotta per la libertà e sul fermento culturale che a partire dall’Ottocento gli valse l’appellativo di Atene sarda. Della vita in epoca preistorica rimangono numerose testimonianze: dalle domus de janas come quelle di Maria Frunza e di Janna Ventosa datate tra il IV e il III millennio a.C., ai circa 30 nuraghi tra cui si segnalano quelli di Tanca Manna e di Noddule. La città fa parte di una più vasta area descritta dalle fonti antiche come il territorio dei sardi “pelliti”, chiamati così perché indossavano delle pelli, successivamente definiti barbaricini. Questi popoli erano riconosciuti dai loro avversari come grandi combattenti: diedero non poche difficoltà persino all’esercito dell’impero romano. L’insediamento dei romani nella zona avvenne in seguito alla diffusione del cristianesimo, mentre all’età romana risale il primo nucleo della città documentato dai resti archeologici ritrovati vicino alle sponde del ruscello Ribu de Seuna. Nell’Alto Medioevo la popolazione si spostò vicino alla sorgente Sa Bena dando vita a Sèuna, il più antico rione della città. Durante il periodo giudicale Nuoro fece parte prima del Giudicato di Torres poi di quello di Arborea. Con la fine del giudicato e la sconfitta di Leonardo Alagon il villaggio conobbe il durissimo regime feudale imposto dalla corona d’Aragona e, in seguito, da quella di Spagna.

A dispetto dell’isolamento in cui fu abbandonata Nuoro, il grande fermento culturale portò la città all’attenzione europea: artisti, studiosi e letterati, tra cui Francesco Ciusa, Salvatore Satta, Sebastiano Satta e Grazia Deledda, diedero lustro al capoluogo barbaricino. Nel tempo il terziario ha gradualmente preso il posto del settore primario (agricoltura e allevamento) trasformando l’aspetto della città. Con la creazione dell’Istituto superiore regionale etnografico e dei musei d’eccellenza come il MAN Nuoro conserva il suo ruolo di capitale culturale dell’Isola.

Nuoro è considerata  città simbolo della cultura e delle tradizioni sarde: le attività di grandi scrittori, artisti, musicisti e intellettuali, le procurò tra Ottocento e Novecento il titolo di “Atene sarda”. Le numerose  testimonianze archeologiche del territorio costituiscono una grande ricchezza per la conoscenza dell’antica civiltà sarda: tra i siti più rappresentativi vi è quello di Noddule dove sono conservati un nuraghe complesso racchiuso da tre torri, una Tomba dei giganti e una fonte sacra. Il Museo Archeologico Nazionale offre un’interessante esposizione del ricco patrimonio rinvenuto nella provincia di Nuoro a partire dal Neolitico fino all’Alto Medioevo. La città è sede dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico che gestisce l’importante Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde in cui sono rappresentati il modo di vivere e la cultura materiale degli isolani (abbigliamento, maschere, alimentazione, strumenti musicali).

Tra le vie del centro è incastonata la celebre Piazza Sebastiano Satta opera di Costantino Nivola; fu realizzata nel 1967 in onore del poeta nuorese raffigurato nelle statue bronzee inserite nelle cavità di suggestivi massi di granito. A Sèuna, il quartiere più antico, si trova la seicentesca Chiesa della Vergine delle Grazie a cui i nuoresi sono molto devoti. La facciata è abbellita da un grande rosone e un portale, di forme prevalentemente rinascimentali, con decorazioni che richiamano lo stile gotico catalano. La Cattedrale, intitolata a Santa Maria della Neve, risale invece a metà ‘800. La scenografica facciata in stile neoclassico sovrasta la piazza antistante ed è racchiusa tra due campanili gemelli.

Per maggiori informazioni sul paese di Nuoro visitate il sito ufficiale dedicato al paese barbaricino sul sito ufficiale della manifestazione: Nuoro- Cuore della Sardegna

Autunno in Barbagia a Nuoro

Autunno in Barbagia a Nuoro

Ecco qua di seguito il programma completo della manifestazione:

VENERDÌ 11 NOVEMBRE 2016

DALLE ORE 18
Apertura cortes e butecas de Nùgoro. Botteghe artigiane e studi artistici, musei, gallerie d’arte e luoghi di culto. Esposizione del costume tradizionale di Nuoro e di oggetti sacri in filagrana. A cura dell’Associazione Culturale Tonino Puddu.
– Via Nino di Gallura, 23
FI.NURR – Fiera Enogastronomica della Barbagia: fiera espositiva di prodotti enologici, alimentari e agroalimentari, eventi culturali e musicali. A cura del Presidio Turistico Nuorese.
– Piazza Vittorio Emanuele
Presentazione ed esposizione di maschere tradizionali nuoresi Boves e Turcos ed eventi di musica tradizionale. A cura della Pro Loco Nuoro.
– Casa Ciusa, via Chironi
L’Arte di creare – dalla tradizione all’innovazione, esposizione manufatti artistici. A cura degli artisti artigiani nuoresi.
– Casa Ciusa, via Chironi
Esposizione di manufatti realizzati dai detenuti. A cura dell’Associazione Sesta Opera.
– Piazza del Rosario, 2
Esposizione di tavole a fumetti incentrate sulla cultura sarda e quella nuorese. Annullo filatelico per celebrare i 90 anni dalla consegna del premio Nobel per la letteratura a Grazia Deledda. A cura dell’Associazione Culturale Betistòria.
– Casa dell’Atelier, via Sassari
Serate di musica tradizionale. A cura dell’Associazione Folclorico Culturale Nugoresas.
– Via Grazia Deledda, 16
Mostra fotografica, mostra degli antichi giochi realizzati in legno, dimostrazione della lavorazione del costume tradizionale nuorese e della sua vestizione, esposizione costumi tradizionali antichi.
A cura dell’Associazione Pro Loco Nuoro e dell’Associazione Folclorico Culturale Nugoresas.
– Sede Pro Loco, via Sassari, 22
Mostra Sos Mastros de Ballu e de Tenore Nugoresu. A cura dell’Associazione Folk Tenore Santu Predu.
– Sede Gruppo Santu Predu, piazza Salvatore Satta

SABATO 12 E DOMENICA 13 2016

DALLE ORE 10
Apertura cortes e butecas de Nùgoro. Botteghe artigiane e studi artistici, musei, gallerie d’arte e luoghi di culto. Esposizione del costume tradizionale di Nuoro e di oggetti sacri in filigrana. A cura dell’Associazione Culturale Tonino Puddu.
– Via Nino di Gallura, 23
FI.NURR – Fiera Enogastronomica della Barbagia: fiera espositiva di prodotti enologici, alimentari e agroalimentari, eventi culturali e musicali. A cura del Presidio Turistico Nuorese.
– Piazza Vittorio Emanuele
Presentazione ed esposizione delle maschere tradizionali nuoresi Boves e Turcos ed eventi di musica tradizionale. A cura della Pro Loco Nuoro.
– Casa Ciusa, via Chironi
L’Arte di creare – dalla tradizione all’innovazione, esposizione manufatti artistici. A cura degli artisti artigiani nuoresi.
– Casa Ciusa, via Chironi
Esposizione di manufatti realizzati dai detenuti. A cura dell’Associazione Sesta Opera.
– Piazza del Rosario, 2
Esposizione di tavole a fumetti incentrate sulla cultura sarda e quella nuorese. Annullo filatelico per celebrare i 90 anni dalla consegna del premio Nobel per la letteratura a Grazia Deledda. A cura dell’Associazione Culturale Betistòria.
– Via Sassari, presso Casa dell’Atelier
Mostra fotografica, mostra degli antichi giochi realizzati in legno, dimostrazione della lavorazione del costume tradizionale nuorese e della sua vestizione, esposizione costumi tradizionali antichi.
A cura dell’Associazione Pro Loco Nuoro e dell’Associazione Folclorico Culturale Nugoresas.
– Sede Pro Loco, via Sassari, 22
Mostra Sos Mastros de Ballu e de Tenore Nugoresu. A cura dell’Associazione Folk Tenore Santu Predu.
– Sede Gruppo Santu Predu, piazza Salvatore Satta
IV edizione della mostra artigianale del coltello sardo.
– ExMè, piazza Mameli
Mostra foto-bibliografica Le parole di Grazia. A cura della Cooperativa per i servizi bibliotecari.
– Museo Ciusa, piazza Santa Maria della Neve, 9

SABATO ORE 18 E DOMENICA ORE 10
Serate di musica tradizionale in collaborazione con Ballade Ballade Bois. A cura dell’Associazione Folclorico Culturale Nugoresas.
– Via Grazia Deledda, 16

SABATO DALLE ORE 10 ALLE 12
Dimostrazione della preparazione dei coricheddos, dolci tipici sardi a forma di cuore. A cura di Salvatora Baragliu
– Via Nino di Gallura, 23

SABATO DALLE ORE 19:30
Concerto del gruppo Frammenti Anni ’60. A cura dell’Associazione Culturale Tonino Puddu.
– Piazza Tonino Puddu

DOMENICA ORE 17
Barantannosinbolu, convegno per il 40° anniversario de Su Bolu ‘e S’Astore del maestro Tonino Puddu. A cura dell’Accademia Tradizioni Popolari Gruppo Su Nugoresu. Su Cojubiu Nugoresu, a cura del Gruppo di Ballo Ortobene.

Sabato e domenica si terrà la 3a edizione de Su Cojubiu Nugoresu, la rappresentazione dell’antico matrimonio nuorese, dalla serenata al corteo nuziale per portare su presente (il regalo) da parte della suocera alla nuora. La manifestazione si concluderà nel vecchio santuario delle Grazie.

SABATO
ORE 20 – Serenata con mutos a chitarra.
– Casa Ciusa, piazza San Carlo

DOMENICA
ORE 10:30 – I parenti della sposa (da via Sulis, 16) vanno a prendere lo sposo (Casa dei Contrafforti) e lo accompagnano a casa della futura moglie, con su presente contenente nove coros. Successivamente,
lo sposo, insieme ai parenti e agli amici, si reca alla casa della sposa per ricevere la benedizione della madre, al termine viene offerto su cumbidu ai presenti. Parteciperanno coppie in costume provenienti da alcuni centri del circondario.
ORE 11:30 – Gli sposi in corteo con parenti e amici si dirigono verso l’antico santuario delle Grazie per la celebrazione (ore 12).
ORE 12:30 – Gli sposi in corteo si dirigono verso la casa della sposa per il tradizionale cumbidu. Concerti corali nelle chiese del centro storico

Intrattenimento per bambini – SABATO E DOMENICA (fino alle ore 20)

Servizio di intrattenimento per bambini offerto dall’associazione Dietro mamma non siamo.
– Via Matteotti, presso la scuola primaria F. Podda

MUSEI
• MAN – Museo d’Arte Provincia di Nuoro
– via Sebastiano Satta
• Museo Deleddiano – Casa natale di Grazia Deledda
– via Grazia Deledda
• Museo Ciusa – piazza Santa Maria della Neve
• Museo Etnografico Sardo – via Mereu

DA VISITARE
Cortes e tappe con il coinvolgimento di artigiani del ferro, del legno, tessuti antichi. Prodotti locali quali formaggio, miele, vino ecc. Mostre fotografiche, di pittura e artistiche. Creazioni artistiche in ferro battuto, ceramica, materiali di riciclo e tessili.
• Santuario N.S. delle Grazie – via delle Grazie
• Casa Ex ASL – via Ferracciu
• Casa dei Contrafforti – via Chironi, piazza San Carlo
• Casa Ciusa – via Chironi, piazza San Carlo
• Casa dell’Atelier – via Sassari
• Casa del Parco Grazia Deledda – via G. Deledda

Ecco qua qualche indicazione per alloggiare a Nuoro.

Dove si trova Nuoro:

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