Autunno in Barbagia ad Atzara – 19 e 20 novembre 2016

Sabato 19 e domenica 20 novembre 2016 si svolgerà ad Atzara il secondo appuntamento del weekend con l’edizione 2016 di Autunno in Barbagia. Per l’occasione gli abitanti del piccolo paese barbaricino apriranno i cortili delle proprie case per accompagnare i visitatori in uno stupendo viaggio enogastronomico ed artistico. La manifestazione itinerante Autunno in Barbagia è una vera e propria una vetrina promozionale dell’interno della Sardegna, attenta custode di saperi e sapori di indiscusso valore, volta a promuovere le eccellenze produttive e le tradizioni materiali e immateriali dei popoli che vi abitano. Per l’occasione la manifestazione prenderà il nome di “Arte, cultura e gastronomia nel rio Bìsine

Il piccolo paese di Atzara si trova nel cuore della Sardegna, adagiato tra le morbide colline della Barbagia. Il paesaggio che lo circonda è caratterizzato da colorate distese di vigne che fin dall’Ottocento si è contraddistinto per la sua produzione vinicola. Ai vigneti si alternano i campi coltivati e gli alberi da frutto circondati da una fitta boscaglia di roverelle e querce che ricopre la montagna Sa costa. Percorrendo gli affascinanti sentieri disseminati tra le campagne si incontrano maestosi esemplari di castagni, noccioli e noci che forniscono gli ingredienti base per la realizzazione dei dolci tipici. Tutto intorno peonie, ginestre, timo e digitale donano i colori e i profumi inconfondibili della macchia mediterranea. Il paesaggio è impreziosito dai ruscelli e dalle numerose fonti tra cui si segnala quella di Laonisa,  da cui si scorge un bel panorama; in questa località sorgeva l’antico villaggio di Leonissa scomparso nel XV secolo di cui rimane traccia nell’antica chiesa di Santa Maria Bambina.

Il borgo originario di Atzara risale agli anni intorno al 1000 e sorse presso la fonte di Bingia de giosso, tuttora esistente. In quell’epoca, in un’area circondata dai nuraghi, furono erette due piccole chiese campestri denominate Santa Maria de susu e Santa Maria de josso, distanti in ugual misura dal punto in cui nacque l’antico paese di Atzara. Il territorio fu frequentato fin dall’età preistorica come testimoniano i monumenti archeologici tra cui la domu de janas, scavata nel granito, sulle pendici della collina di Corongiu Senes, non lontano da dove fu costruito l’omonimo nuraghe. Dell’antica civiltà sarda restano tracce nei numerosi siti di età nuragica: nuraghe de sole, Ligios, Figu, Su Argedu ecc. Tra tutti il meglio conservato è quello di Abbagadda accanto al quale si trova la tomba di giganti in cui venivano seppelliti gli abitanti del villaggio. Nel corso del medioevo il paese crebbe e si svilupparono in questi anni le produzioni del vino e delle ciliegie per cui gli atzaresi si resero famosi in tutta l’Isola. Nel XVIII secolo, con il passaggio del Regno di Sardegna prima agli Asburgo e dopo pochi anni ai Savoia, il villaggio conobbe il giogo feudale e la riscossione delle rendite fu accordata alla signoria dei Valentino. La forte indole indipendente portò gli abitanti a creare delle organizzazioni in grado di opporre una qualche resistenza al feudatario: con la riforma del  1771 fu istituito prima il Consiglio comunitativo e poi il Monte granatico e di soccorso per le necessità della popolazione. Il paese si liberò  definitivamente del feudalesimo nel 1838.

Atzara è il paese della luce e dei colori che ispirarono i pittori costumbristi spagnoli nel primo Novecento, e che conquista il visitatore con le sue preziose meraviglie. Dalla via principale del paese si diramano le contorte stradine dei quartieri più antichi del centro storico. In un labirinto di vicoli si scoprono piccoli gioielli del passato: case d’epoca medievale, costruite in granito e trachite, con porte e finestre arricchite da cornici di tradizione sardo-ispanica, alcune delle quali conservano i rilievi in stile tardo gotico, opera dei bravi artigiani locali che scolpivano la pietra chiamati picapedres. Agli stretti spazi delle vie si contrappongono le aperture delle piazze in cui si trovano le chiese. La più antica è quella di San Giorgio di cui si ha notizia già agli inizi del XIII secolo; si presenta come un piccolo edificio ad una sola navata con una facciata in pietra liscia sormontata da un campanile a vela. La chiesa più bella del paese è la parrocchiale di Sant’Agostino costruita tra il XVI e il XVII secolo in forme tardogotiche; presenta una facciata in tipico stile isolano, impreziosita da un grande rosone sopra il portale e terminante con una cornice si cui poggiano i merli e la croce in trachite. Tutt’intorno alla chiesa si trovano le vecchie case caratterizzate da alte mura interrotte da portoni che si aprono su cortili o loggiati. Tra queste spicca il palazzo dei conti di San Martino in cui nel XVII secolo soggiornarono i feudatari, per questo definito “de su conte”; all’interno della corte conserva un pozzo con cupola originale ricoperta di maioliche. Nella piazza dedicata al grande pittore spagnolo Antonio Ortiz Echagüe si affaccia il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea a lui intitolato. L’artista fu uno dei numerosi maestri d’arte, internazionale e sarda, che si stabilirono nel centro attratti dagli splendidi abiti tradizionali e dalle manifestazioni popolari. La collezione museale custodisce un’ampia varietà di opere che documentano le diverse tendenze artistiche del XX secolo.

Il centro di Atzara era già famoso nell’Ottocento per la qualità e l’abbondanza della sua produzione vinicola con cui riforniva molte aree dell’Isola. Le varietà d’uva maggiormente coltivate sono il Bovale sardo, Monica e diverse tipologie del Cannonau da cui si crea il rinomato vino Mandrolisai. Atzara è, infatti, compresa nell’elenco dei comuni previsti dal disciplinare per il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Mandrolisai” riservata ai vini rosso e rosato. Le qualità del vino sono originate dalla particolarità delle caratteristiche dei suoli collinari acidi, su graniti e porfidi, dal clima e dalla buona esposizione al sole.

Per maggiori informazioni sul paese di Atzara visitate il sito ufficiale dedicato al paese barbaricino sul sito ufficiale della manifestazione: Atzara- Cuore della Sardegna

Autunno in Barbagia ad Atzara - 19 e 20 novembre 2016

Autunno in Barbagia ad Atzara – 19 e 20 novembre 2016

Ecco qua di seguito il programma completo della manifestazione:

SABATO 19 NOVEMBRE 2016

ORE 10
Mostra Novantadue di Liliana Cano e proiezione del video Momenti di vita Atzarese. A cura della Cooperativa Progetto Cultura e del Comune di Atzara.
– Museo Ortiz Echagüe
ORE 15
Apertura del punto informazioni.
– Palazzo Civico
Apertura del percorso Cortes e magasinos de Atzara, con le esposizioni degli artigiani locali, le degustazioni dei prodotti tipici e del rinomato vino di Atzara.
– Centro storico
Apertura della mostra bibliografica e documentaria: Immagini e ricordi di Atzara. A cura della Biblioteca di Atzara (Sistema bibliotecario Comunità Montana Gennargentu-Mandrolisai).
– Biblioteca Comunale
Apertura dell’antica dimora del Cavalier Bartolomeo Demurtas, podestà e sindaco di Atzara a partire dai primi anni del ‘900. A cura di Grazia Demurtas e del Comune di Atzara.
– Casa Grazia Demurtas
Apertura della mostra dei ricami atzaresi Manos de oro. A cura del gruppo volontarie della Parrocchia di Sant’Antioco Martire.
– Chiesa San Giorgio
In viaggio nel Mandrolisai. Percorso di qualità alla scoperta dei migliori vini prodotti dalla Cantina del Mandrolisai e dalla Cantina Fradiles.
– Museo del Vino
ORE 15.30
Inaugurazione della mostra fotografica Viaggio nella storia: Atzara e la sua archeologia di Matteo Setzu. A cura della Pro Loco di Atzara.
– Sede Pro Loco
ORE 16
Apertura de La corte dell’arte. Artisti in residenza, vernissage. Percorso artistico con: Diego Brughitta, Gisella Mura, Ugo Serpi, Monica Tronci, Francesca Cadeddu, gruppo storico medievale Antica Turabolis di Terralba. A cura di Francesca Ruda e Daniela Madau.
– Casa Cavalier Sias e Signora Carmina
ORE 16.30
Sa corte ‘e su pastore. I bambini rivivono l’antica arte pastorale. A cura di Antonio Mele e del Coro Polifonico di Atzara.
– Piazza Ortiz
ORE 17
S’abbardente. Dimostrazione della tradizionale distillazione delle vinacce. A cura del Coro Polifonico di Atzara.
– Museo del Vino
ORE 18
Presentazione e proiezione del documentario Antonio Corriga, la vita in un intreccio di colori, di Antonello Carboni. A cura del Comune di Atzara e della Fondazione di Sardegna, con la collaborazione della Cineteca Sarda.
– Museo del Vino

DOMENICA 20 NOVEMBRE 2016

ORE 10
Apertura del punto informazioni.
– Palazzo Civico
Apertura del percorso Cortes e magasinos de Atzara, con le esposizioni degli artigiani locali, le degustazioni dei prodotti tipici e del rinomato vino di Atzara.
– Centro storico.
Mostra Novantadue di Liliana Cano, con le musiche di Giambattista Longu (violino) e Stefano Cocco (piano). A cura della Cooperativa Progetto Cultura e del Comune di Atzara.
– Museo Ortiz Echagüe
Vetrina dell’Associazione I borghi più belli d’Italia, con i Comuni di Atzara, Bosa, Carloforte, Castelsardo e Posada.
– Casa Carburu
Mostra bibliografica e documentaria: Immagini e ricordi di Atzara. A cura della Biblioteca di Atzara (Sistema bibliotecario Comunità Montana Gennargentu-Mandrolisai).
– Biblioteca Comunale
Mostra fotografica Viaggio nella storia: Atzara e la sua archeologia di Matteo Setzu. A cura della Pro Loco di Atzara.
– Sede Pro Loco
Antica dimora del Cavalier Bartolomeo Demurtas, podestà e sindaco di Atzara a partire dai primi anni del ‘900. A cura di Grazia Demurtas e del Comune di Atzara.
– Casa Grazia Demurtas
La corte dell’arte. Artisti in residenza. Percorso artistico con Diego Brughitta, Gisella Mura, Ugo Serpi, Monica Tronci, Francesca Cadeddu, gruppo storico medievale Antica Turabolis di Terralba. A cura di Francesca Ruda e Daniela Madau.
– Casa Cavalier Sias e Signora Carmina
Mostra dei ricami atzaresi Manos de oro. A cura del gruppo volontarie della Parrocchia di Sant’Antioco Martire.
– Chiesa San Giorgio
In viaggio nel Mandrolisai. Percorso di qualità alla scoperta dei migliori vini prodotti dalla Cantina del Mandrolisai e dalla Cantina Fradiles.
– Museo del Vino
ORE 10.30
Sa corte ‘e su pastore. I bambini rivivono l’antica arte pastorale. A cura di Antonio Mele e del Coro Polifonico di Atzara.
– Piazza Ortiz
ORE 11
Apertura della prima botte. Cerimonia tradizionale con l’assaggio del vino nuovo. Per tutta la giornata sarà possibile osservare la dimostrazione della lavorazione delle uve locali, della pigiatura, della svinatura e della distillazione delle vinacce. A cura dell’Associazione Coro polifonico di Atzara.
– Museo del Vino
ORE 11.30
La tintura tradizionale. Dimostrazione dell’antica arte della tintura dei tessuti con i colori naturali. A cura del laboratorio La Robbia. La dimostrazione sarà replicata dalle ore 16 alle ore 17.
ORE 12
Su tzichi e su cruvargiu. Dimostrazione della lavorazione e della cottura del pane tipico atzarese. La dimostrazione sarà replicata alle ore 16.
– Casa Muggianu
ORE 15.30
Esibizione itinerante delle maschere di Ula Tirso S’urzu e sos bardianos, del gruppo musicale Melodias e delle launeddas dell’Associazione Launeddas del Sinis.
– Centro storico
ORE 16:30
Proiezione del documentario sul maestro Corriga: Antonio Corriga, la vita in un intreccio di colori, di Antonello Carboni. A cura del Comune di Atzara e della Fondazione di Sardegna, con la collaborazione della Cineteca Sarda. Il documentario sarà proiettato alle ore 16:30, 17:30 e 18:30.
– Museo del Vino
ORE 19.30
Adiosu, atros annos cun salude. Chiusura della manifestazione con balli e musiche della tradizione folkloristica sarda.
– Centro storico

DA VISITARE

• Museo d’Arte Moderna e Contemporanea A. Ortiz Echagüe. Mostra di Liliana Cano Novantadue. Il Museo resterà aperto dalle ore 10 alle ore 21 con visite guidate a cadenza oraria. Info e prenotazioni: pinacotecatzara@tiscali.it.
• Casa Cavalier Sias e Signora Carmina. La corte dell’arte. Artisti in residenza.
• Biblioteca comunale. Mostra fotografica e documentaria Immagini e ricordi di Atzara.
• Sede Pro Loco. Mostra fotografica di Matteo Setzu Viaggio nella storia: Atzara e la sua archeologia.
• Chiesa San Giorgio. Mostra Manos de Oro.
• Casa Grazia Demurtas. Antica dimora del Cavalier Bartolomeo Demurtas, podestà e sindaco di Atzara a partire dai primi anni del ‘900.
• Casa Carburu. Vetrina de I Borghi più belli d’Italia della Sardegna.
• La Robbia. Laboratorio di tintura naturale e arti applicate.

DIMOSTRAZIONI

• La filiera del vino. Il percorso della tradizionale vinificazione della distillazione delle vinacce.
• Percorso enoturistico. Un tour alla scoperta dei sapori e dei saperi di Atzara. Percorso itinerante.
• La tintura tradizionale. Dimostrazione dell’antica arte della tintura dei tessuti con i colori naturali. Domenica dalle ore 11 alle 12 e dalle ore 16 alle 17.
• Su tzichi e su cruvargiu. Dimostrazione della lavorazione e della cottura del pane tipico atzarese. Domenica alle ore 12 e alle ore 16.
• Sa Corte de su Pastore. I bambini rivivono l’antica arte pastorale.

Nelle corti e lungo l’itinerario sarà possibile visitare mostre e partecipare alle dimostrazioni organizzate dai privati. Le giornate saranno animate da canti e musiche della tradizione folkloristica sarda.

Dove si trova Atzara:

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