Autunno in Barbagia a Teti – Dal 3 al 4 dicembre 2016

Il secondo appuntamento del weekend con l’edizione 2016 di Autunno in Barbagia ci porterà a Teti, un piccolo paese della regione storica della Barbagia di Ollolai. Per l’occasione gli abitanti del piccolo paese barbaricino apriranno i cortili delle proprie case per accompagnare i visitatori in uno stupendo viaggio enogastronomico ed artistico. La manifestazione itinerante Autunno in Barbagia è una vera e propria una vetrina promozionale dell’interno della Sardegna, attenta custode di saperi e sapori di indiscusso valore, volta a promuovere le eccellenze produttive e le tradizioni materiali e immateriali dei popoli che vi abitano. Per l’occasione la manifestazione prenderà il nome di “S’iscusorzu ‘e Teti“.

Il piccolo paese di Teti si trova a 714 metri di altitudine sul livello del mare alle falde nord-occidentali del Gennargentu, in un territorio in cui  le aspre cime granitiche sono intervallate da dolci colline ricoperte da boschi secolari. Il ricco patrimonio ambientale del territorio comunale è caratterizzato dalla presenza di fitti boschi di lecci e sughere, resi impenetrabili dalla macchia mediterranea, in cui vivono animali selvatici come cervi, daini, cinghiali, donnole, martore, volpi, lepri e diverse specie di uccelli tra cui l’Aquila reale. Nelle alture la vegetazione è composta prevalentemente da foreste di roverella mentre sulle colline non mancano gli alberi da frutto come noce, mandorlo, pero selvatico e ciliegio. Questo ambiente naturale, caratterizzato dalla presenza delle latifoglie, rappresenta il luogo ideale per la crescita di funghi; in particolare delle tipologie più pregiate come porcino e ovolo, molto ricercati dagli appassionati e particolarmente apprezzati nella cucina locale.

Le leggende popolari tetiesi narrano di tesori (iscusorzos) nascosti per secoli tra le montagne al centro dell’Isola. Secondo i racconti degli anziani fu grazie al sogno di un giovane del paese che nell’Ottocento si scoprirono le affascinanti testimonianze dell’arcaica civiltà nuragica. Risalgono al Neolitico medio (V millennio a.C.) le prime testimonianze della presenza umana nel territorio: in località Atzadalai, insieme ad asce in pietra e scarti di lavorazione dell’ossidiana, venne ritrovata la straordinaria statuetta chiamata “Venere dormiente”, una delle più antiche opere d’arte della Sardegna. Nuraghi, villaggi e tombe dei giganti documentano l’epopea nuragica e l’elevato grado di abilità raggiunta. Tra l’VIII e il VII secolo a.C. venne fondato l’importante villaggio-santuario di Abini di cui si conserva una parte dell’abitato e il pozzo sacro racchiuso da un muro che circonda l’area dedicata ai rituali. Dell’età romana restano alcuni tratti dell’importante strada che univa i centri di Sorabile (Fonni) e Austis. In quest’area le popolazioni locali, chiamate Barbaricine, opposero una decisa resistenza alla dura colonizzazione romana che fu condotta persino con l’uso di cani addestrati alla caccia all’uomo. In epoca medievale il centro faceva parte del regno di Arborea nella curatoria di Austis. Con la caduta del giudicato, come i villaggi vicini, fu concesso in feudo a diversi funzionari scelti dalla corona spagnola ma riuscì a conservare una certa autonomia. Nel 1720 l’Isola passò sotto il governo dei Savoia che permisero il mantenimento del sistema feudale fino alla prima metà dell’Ottocento. Con i primi scavi avvenuti nel 1865 Teti fu posto al centro dell’attenzione delle cronache che portarono alla realizzazione delle successive campagne archeologiche e alla creazione del museo archeologico comprensoriale.

A partire dall’Ottocento il paese di Teti divenne famoso per la scoperta di uno dei più importanti luoghi di culto degli antichi sardi: il santuario di Abini. Oltre ad un esteso villaggio nuragico è stata individuata un’area, dedicata ai rituali, racchiusa da una cinta muraria entro cui si trova un pozzo sacro; qui furono ritrovati numerosi bronzetti votivi che raffigurano diversi personaggi tra cui i fantastici guerrieri rappresentati con 4 braccia e 4 occhi. Il territorio di Teti abbonda di siti preistorici tra cui il noto villaggio di S’Urbale: lo studio di alcune delle capanne ha permesso di recuperare molte informazioni sulla vita dei nuragici. Una di queste abitazioni dell’età del Bronzo è stata fedelmente ricostruita nel Museo archeologico comprensoriale di Teti che espone i reperti provenienti dal territorio comunale e da altri paesi della Barbagia-Mandrolisai. Il museo si trova nel centro storico a poca distanza dalla parrocchiale di Santa Maria della Neve. L’edificio religioso risale al XVII secolo e presenta una facciata di stile rinascimentale suddivisa in tre sezioni che corrispondono alle navate interne; a lato vi è il bel campanile a pianta quadrata. La chiesa più antica del paese è quella di San Sebastiano a circa 1 km dal paese: costruita in epoca medievale con pianta a croce greca, ha subito diversi rimaneggiamenti e oggi si presenta a croce latina con una facciata semplice decorata da un rosone e sormontata da un piccolo campanile a vela. Intorno si trovano le tipiche cumbessias, destinate ad ospitare i pellegrini durante i giorni della festa in onore al Santo.

Per maggiori informazioni sul paese di Teti visitate il sito ufficiale dedicato al paese barbaricino sul sito ufficiale della manifestazione: Teti – Cuore della Sardegna

Autunno in Barbagia a Teti - Dal 3 al 4 dicembre 2016

Autunno in Barbagia a Teti – Dal 3 al 4 dicembre 2016

Ecco qua di seguito il programma completo della manifestazione:

SABATO 3 DICEMBRE 2016

ORE 9 Apertura cortes: S’iscusorzu ‘e Teti e degustazione prodotti locali.
ORE 10 Apertura mostre.
Mostra fotografica: monumenti della Sardegna prenuragica e nuragica.
Mostra faunistica a cura dell’Ente Foreste.
Mostra dedicata ai ricami della Sardegna.
Raccontami la tua impresa.
I bronzi di Abini. Mostra con le gigantografie in 3D dei bronzetti rinvenuti nel santuario di Abini. A cura del laboratorio didattico dell’associazione culturale Sos bronzettos di Teti.
– Piazza P. Lavra
ORE 11 Convegno. Presentazione dell’esito della campagna di scavi Abini 2016. Relatori: dott.ssa Anna Depalmas dell’Università di Sassari, dott.ssa Nadia Canu della Soprintendenza Archeologica
di Nuoro e Sassari, dott.ssa Giovanna Fundoni del laboratorio RIPAM.
– Museo Archeologico, via Roma
ORE 15 Accensione falò.
ORE 16 Lavorazione e degustazione del formaggio ovino.
– Piazza Italia
Cottura del pane tipico nel forno a legna.
– Casa del forno
ORE 17 Laboratorio di archeologia sperimentale di fusione arcaica del bronzo, lezioni sulle tecniche di fusione. Il tutto animato con suonatori di trunfa e sulitu, a cura dell’associazione storica
archeologica Sulle tracce di Dan.
– Piazza Italia
ORE 17:30 Inaugurazione del murale Teti il Viaggio nel Tempo con il muralista Mauro Patta. A seguire si terrà la rappresentazione S’iscusorzu ‘e Teti… come tutto ebbe inizio: il rinvenimento dei
bronzi di Abini, a cura dell’associazione culturale di Teti Su sennoreddu e sos de s’iscusorzu.
ORE 19:30 Unu bugone tottus paris. Degustazione in piazza.
ORE 20:30 Serata musicale animata dall’organettista Gian Paolo Melis. Durante tutto l’evento sarà possibile assistere a rievocazioni storiche in abiti nuragici. A cura dell’associazione culturale Sulle tracce di Dan. Lungo tutto il circuito delle cortes gruppi folk, cori polifonici e organettisti animeranno l’evento con musiche e balli tradizionali.

DOMENICA 4 DICEMBRE 2016

ORE 9 Apertura cortes: S’iscusorzu ‘e Teti e degustazione prodotti locali.
ORE 10 Apertura mostre.
Mostra fotografica: monumenti della Sardegna prenuragica e nuragica.
Mostra faunistica a cura dell’Ente Foreste.
Mostra sui ricami della Sardegna.
Raccontami la tua impresa.
I bronzi di Abini. Mostra con le gigantografie in 3D dei bronzetti rinvenuti nel santuario di Abini, a cura del laboratorio didattico dell’associazione culturale Sos bronzettos di Teti.
– Piazza P. Lavra
DALLE ORE 14 Isola in festa. Suoni, danze, voci, maschere e colori della Sardegna – rassegna folkloristica. Presenta Giuliano Marongiu.
ORE 15 Accensione falò.
ORE 16 Lavorazione e degustazione del formaggio ovino e cottura del pane tipico nel forno a legna. A seguire si terrà la rappresentazione S’iscusorzu ‘e Teti… come tutto ebbe inizio: il rinvenimento dei bronzi di Abini; a cura dell’associazione culturale di Teti Su sennoreddu e sos de s’iscusorzu. Durante tutto l’evento sarà possibile assistere alle rappresentazioni itineranti di spaccati di vita nuragica con rievocazioni storiche in abiti nuragici. A cura dell’associazione culturale Memorie Milites.

DA VISITARE
• Museo Archeologico. Visite guidate.
• Villaggio nuragico di S’Urbale. Visite guidate.
• Villaggio Nuragico di Abini. Visite guidate.
• Mostra all’aperto dei bronzi giganti.
• Casa antica: arredi d’epoca della casa tradizionale tetiese.
• Casa Mereu: arredi d’epoca, casa signorile tetiese.
• Sala espositiva Museo Archeologico: Raccontami la tua impresa. A cura dell’associazione culturale L’isola delle storie per la Camera di Commercio di Nuoro.
• Mostra fotografica C’era una volta, viaggio fotografico dalle janas ai giganti. A cura di Nicola Castangia di Archeofoto Sardegna
• Mostra a cura dell’Ente Foreste.
• Biblioteca comunale: ricami di Sardegna con laboratorio di ricamo artigianale.
• Parco comunale e Chiesa campestre di S. Sebastiano.
• Chiesa S. Maria della Neve.
• Orto botanico.
• Punta Sa Marghine.
• Percorsi naturalistici.

Dove si trova Teti:

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