IV edizione di Teatro per la Città – A Carbonia il 17 dicembre 2016

Sabato 17 dicembre 2016 si svolgerà a Carbonia la IV edizione di Teatro per la Città. L’evento, che prenderà il via alle ore 19.30, si svolgerà presso il Teatro di Bacu Abis, e sarà l’occasione per festeggiare il 78° anniversario della nascita di Carbonia. La manifestazione è organizzata da La Cernita Teatro, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Carbonia. La rassegna è diretta da Monica Porcedda, direttore artistico de La Cernita Teatro, e Cinzia Crobu, giornalista di settore. L’iniziativa è realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Come le precedenti edizioni, anche nel 2016 Teatro per la Città si svolgerà all’insegna del Teatro della partecipazione, un Teatro che, come da antichissima tradizione, lungi dal voler essere mero intrattenimento, nasce come espressione del confronto e delle riflessioni sulla collettività e sul vivere comune, contribuendo a valorizzare gli spazi pubblici della nostra Comunità.

L’evento si aprirà alle 19.30 con la compagnia Antas Teatro di San Sperate che presenterà il lavoro “Riomurtas“, una storia di guerra, amore e nessuna scelta. Tratto da una storia vera, rielaborata da Anselmo Spiga. Scrittura scenica e regia Giacomo Casti, con Giulio Landis. Musiche originali ed esecuzioni dal vivo di Massimo Sciola, Gianni Fozzi, Cristiano Poddie, Giovanni Mameli e Daniele Ucchesu. Filmato prodotto da Ennio Madau. A seguire a tutto il pubblico sarà offerto un buffet con intermezzo poetico a cura de La Cernita Teatro.

La serata si chiuderà con il progetto musicale “Una pace possibile, ideazione e interventi di Cinzia Crobu, voce solista e chitarra acustica Francesco Atzori. Autori scelti: Dylan, De Andrè, Lennon, Sting, Fossati, Ruggeri, Jannacci, B.Mc Guire.

Per info sugli eventi: info@lacernita.it – www.lacernita.it

Riomurtas, una storia di guerra, amore e nessuna scelta Tratto da una storia vera rielaborata da Anselmo Spiga. Scrittura scenica e regia Giacomo Casti Con Giulio Landis Musiche originali ed esecuzioni dal vivo di Massimo Sciola, Gianni Fozzi, Cristiano Poddie, Giovanni Mameli, Daniele Ucchesu. Filmato prodotto da Ennio Madau

Riomurtas, frazione di Narcao, Sardegna, è lo scenario di questa cupa vicenda di guerra.
Riomurtas, piccolo borgo minerario del Sulcis, durante gli anni culminanti della Seconda Guerra Mondiale è un piccolo mondo composto da minatori, soldati richiamati, familiari dei lavoratori e qualche avventuriero. È in questo universo che si compie la vicenda terribile di un uomo e di una donna, sua moglie, persone comuni vittime di un assurdo destino e costretti ad una tremenda e inaspettata reazione. Nell’attesa che una guerra mondiale finisca, una coppia si trova a fare i conti con il peggiore dei propri incubi, costretta a fare ricorso a tutta la propria disperazione per sopravvivere e proteggere il bene più prezioso: il proprio amore.
Alcuni anni fa, il drammaturgo di Antas Teatro, Anselmo Spiga, apprese dalla viva voce del protagonista, un anziano sansperatino, questa storia di guerra, di amore e di dolore, rimanendone profondamente colpito e decidendo di raccontarla in chiave scenica.
A distanza di anni, per una serie di coincidenze, la Compagnia ha proseguito le ricerche su questo episodio, cercando la verità storica intorno ad un episodio che, oggi, presenta più di un punto oscuro. Nonostante un lungo lavoro d’archivio al momento non risultano tracce precise e inoppugnabili di questa vicenda, così come venne raccontata oralmente dal protagonista. Attraverso un lavoro documentaristico e di inchiesta svolto sul territorio, dalla memoria collettiva del paese di Riomurtas e di Narcao, hanno iniziato ad affiorare le memorie di un anno terribile, del racconto delle violenze subite da alcune donne, di un momento storico confuso e di smarrimento come sono stati gli ultimi anni della seconda guerra mondiale.
Grazie anche alle riprese video di Ennio Madau, questa storia non perde nulla del proprio valore terribile e universale e, seppur all’interno di un’ipotesi di veridicità, chiama ciascuno di noi a confrontarsi con le proprie paure e le proprie speranze.

Una pace possibile, Voce solista e chitarra acustica: Francesco Atzori Progetto musicale di e con Cinzia Crobu e Francesco Atzori Autori scelti: Dylan, De Andrè, Lennon, Sting, Fossati, Ruggeri, Jannacci, B.Mc Guire.

La musica è da sempre uno strumento di denuncia sociale e molto spesso le canzoni si sono trasformate in un inno per intere generazioni. Oggi lo slogan “Peace&Love”, lanciato negli anni ’60 dai pacifisti, fa quasi sorridere impregnati come siamo, in troppi, del cinismo contemporaneo. Forse sarebbe però il caso di recuperare un po’ di quella innocenza, che darebbe a molti la forza di indignarsi di fronte alle 33 guerre in corso in questo momento nel mondo. La più sanguinosa è sicuramente la guerra civile scoppiata nel 2011 in Siria che fino ad oggi ha causato più di 100 mila morti e circa 2 milioni di profughi, di cui la metà sono minori. Abbiamo pensato di scegliere e portare in scena (voce e chitarra acustica), per poi essere commentate, una decina fra le più significative canzoni scritte contro la guerra. Tutto ciò con l’augurio che un po’ di sano pacifismo d’annata ci aiuti a non considerare la guerra come qualcosa di inevitabile e a ricominciare a parlarne.

IV edizione di Teatro per la Città - A Carbonia il 17 dicembre 2016

IV edizione di Teatro per la Città – A Carbonia il 17 dicembre 2016

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