Primavera nel cuore della Sardegna: 17 e 18 giugno 2017 a Bari Sardo

Nel corso del weekend si svolgerà la penultima tappa dell’edizione 2017 di Primavera nel cuore della Sardegna, la manifestazione itinerante che durante la primavera ha portato i visitatori alla scoperta delle bellezze naturali e del patrimonio storico e artistico che raccontano la storia e la lunga tradizione del Marghine, dell’Ogliastra e della Baronia. Sabato 17 e domenica 18 giugno 2017 la manifestazione sarà a Bari Sardo, un piccolo paese di circa 4000 abitanti che sorge a 50 metri sul livello del mare sulla costa orientale della Sardegna. Per l’occasione i visitatori potranno visitare questo splendido borgo, andando alla scoperta delle bellezze naturali e del patrimonio storico e artistico del territorio.

Bari Sardo si trova in provincia di Nuoro, in un territorio ricco dei colori e dei profumi tipici della macchia mediterranea, ancora in gran parte incontaminato. Il paese si affaccia sul mare, su un litorale in cui lunghe spiagge sabbiose si alternano a suggestive scogliere. La costa incantevole di Bari Sardo, che si estende per circa 10 km, è caratterizzata da un mare dalle acque limpide e cristalline, motivo per cui negli ultimi quidici anni il Comune è stato premiato per diverse volte con la Bandiera Blu. Il vero simbolo del paese è la splendida Torre Spagnola edificata nel XVII secolo che, per bellezza ed imponenza, caratterizza l’intera zona costiera di Torre di Barì. Nella variegata bellezza del territorio Bariese, il maggior punto di interesse paesaggistico è senza dubbio la giara di Teccu che, costruita dal fuoco e dal magma di antichissime eruzioni, emerge come un’isola scura distinta dalla restante morfologia ondulata. Partendo dal Centro abitato, l’altopiano si estende per circa 4 chilometri quadri, digradando verso la costa e tuffandosi con le sue rocce scure tra le onde del mare nelle località di Punta Niedda (punta nera) e Punta Su Mastixi. La bocca della colata, di forma conica e più alta rispetto al resto dell’altopiano, prende il nome di Sa Iba manna, e con i suoi 195 metri di altitudine sul livello del mare domina tutto l’altopiano e buona parte del territorio Bariese.

Dal punto di vista storico il territorio di Bari Sardo vanta la presenza di un ricchissimo patrimonio archeologico risalente sia al periodo nuragico che prenuragico. Le più antiche testimonianze risalgono al neolitico, con la presenza di numerose domus de janas nelle cui vicinanze spesso si trovano isolate delle macine scavate nel granito (cuvettes). Ben più rappresentato è il periodo nuragico che ci ha lasciato numerosi nuraghi sparsi in tutto il territorio e maggiormente concentrati nelle alture che costeggiano il corso d’acqua più importante, il Riu Mannu, e sull’altopiano di Teccu. La necropoli ipogeica di Pizzu’e Monti è costituita da due domus de janas, in buono stato di conservazione, scavate su un affioramento di porfido rosso. La prima domus, situata a 109 metri sul livello del mare, è costituita da un’anticella e da tre celle a sviluppo longitudinale mentre la seconda, situata poco più sopra è una domus monocellulare realizzata con una lavorazione accurata. La splendida necropoli ipogeica di Funtana Su Rettore è situata nell’omonima località sulle colline di Su Pranu: è costituita da tre domus de janas bicellulari, in buono stato di conservazione, che si sviluppano in sopraelevazione dall’esterno verso l’interno. Gli ipogei si aprono a 234 metri sul livello del mare su una ripida parete porfirica. Il terzo sito visitabile è il nuraghe Sellersu, situato sull’altopiano di Teccu.

Il centro di Bari Sardo è caratterizzato da antiche case rustiche, coloniche, torri spagnole, antichi ovili e ville, ma merita una visita la parrocchiale di Nostra Signora di Monserrato. Il paese è molto conosciuto per l’artigianato tessile di tappeti, arazzi, coperte e lini, oltre che per i prodotti gastronomici del territorio che sono svariati e di elevata qualità. Fra tutti spiccano per gusto e unicità quelli tipici della tradizione: i culurgionis, sa coccoi prena, i maccarones de ungras, sa coccoi, su pani pintau, su pistoccu e su moddizzosu. Nei forni a legna dei panifici o delle case private, vengono ancora preparati come un tempo, su pani pintau (pane decorato), su pistoccu e su moddizzosu.

Per maggiori informazioni sul paese di Bari Sardo visitate la pagina ed esso dedicata sul sito ufficiale della manifestazione: Bari Sardo – Cuore della Sardegna

Primavera nel cuore della Sardegna: 17 e 18 giugno 2017 a Bari Sardo

Primavera nel cuore della Sardegna: 17 e 18 giugno 2017 a Bari Sardo

Ecco qua di seguito il programma completo della manifestazione:

Sabato 17 giugno 2017

ORE 09:30 – Apertura uffciale e presentazione della manifestazione.
ORE 09:50 – Apertura dei cortili e delle case del centro storico.
ORE 10 – Semina de Su Nenniri in una prassa manna. Semina, trebbiatura, macinatura e panificazione dei cereali.
– Corte Feralis 50
ORE 12 – Apertura mostra fotografica lungo il centro storico.
ORE 12:30 – Degustazione dei piatti tipici nelle case del centro storico.
DALLE ORE 15 ALLE ORE 20 – Itinerario alla scoperta delle chiese del paese.
ORE 16:30 – Preparazione de Su Santu e de su Nenniri.
– Corte Feralis 50
ORE 18 – Santa messa celebrata nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine del Monserrato.
ORE 19 – Esibizione itinerante di gruppi folkloristici e cori.
ORE 20 – Serata con balli tradizionali itineranti.

Domenica 18 giugno 2017

ORE 9:30 – Santa messa celebrata nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine del Monserrato.
ORE 10 – Apertura dei cortili e delle case del centro storico.
ORE 11 – Mostra nelle cortes de Su Nenniri.
ORE 12:30 – Degustazione dei piatti tipici nelle case del centro storico.
DALLE ORE 15 ALLE ORE 20 – Itinerario alla scoperta dei murales all’interno del paese.
ORE 19 – Esibizione itinerante di gruppi folkloristici e cori.
ORE 20 – Serata con balli tradizionali itineranti.

Dove si trova Bari Sardo:

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