“Corsa all’anello” – Ad Osilo il 12 agosto 2017

Come ogni anno, il 12 agosto si svolgerà ad Osilo la tradizionale “Corsa all’anello“, una delle manifestazioni più antiche della Sardegna che è anche l’appuntamento centrale dell’estate osilese. L’evento è promosso dall’Amministrazione comunale di Osilo. Grazie a questa manifestazione Osilo è divenuto un punto di riferimento regionale per la riscoperta e la valorizzazione delle tradizioni equestri della Sardegna.

Si tratta di una giostra equestre in cui si sfidano cavalieri in costume provenienti da diversi centri dell’isola, che lanciati al galoppo devono infilare uno spadino di legno nell’anello sospeso lungo il percorso della storica strada principale. La manifestazione è vissuta come “gioco di abilità e precisione che consisteva nell’infilare uno stocco o un’arma dentro un anello sospeso su un percorso di un cavaliere lanciato al galoppo”. La Corsa all’anello consiste in una prova di abilità equestre, dove il cavaliere lanciato al galoppo deve cercare di infilare con uno spadino di legno, uno dei tre “anelli” sospesi lungo il percorso. Gli anelli sono posti in sequenza, a circa quaranta metri l’uno dall’altro; ma il cavaliere, per quanto abile, non potrà mai fare tre centri in una sola salita, perché la conquista di un anello implica che lo spadino vi rimanga conficcato, essendo l’anello saldamente assicurato alla fune. I partecipanti devono lanciare il cavallo in un galoppo sfrenato perché hanno 9 secondi di tempo per coprire i cento metri del percorso, oltre i quali anche l’eventuale ‘centro’ non è valido.

La Corsa all’anello affonda le sue origini nella secolare tradizione equestre che Osilo ha saputo conservare immutata nel tempo. La Corsa esprime tutto ciò che l’osilese pensa e vuole rappresentare di sé: la fierezza, l’eleganza, la destrezza, l’orgoglio, il sentimento di superiorità, il bisogno insopprimibile di primeggiare. E il cavallo lanciato al galoppo evoca la corsa verso il destino, che va affrontato, governato, piegato alla propria volontà. Dal 1995, anno in cui l’amministrazione comunale ha rilanciato la Corsa, riportandola nello splendido scenario di via Roma (il “salotto di Osilo”) e dotandola di un ricco montepremi, è stata estesa a “sos furisteris”, i cavalieri degli altri centri della Sardegna che, di anno in anno più numerosi, arrivano in cima al Tuffudesu a raccogliere il guanto di sfida lanciato dagli osilesi. Le “salite all’anello“, di norma nove, sono state via via ridotte negli ultimi anni, con l’aumentare del numero dei cavalieri partecipanti, balzati in poco tempo, da circa una decina dei primi anni novanta, ad una sessantina negli ultimi anni.Sempre dal 1995 è stato ripristinato l’obbligo di indossare il costume sardo per i partecipanti: per essere ammessi, bisogna indossare l’abbigliamento tradizionale.

Il percorso della manifestazione, secondo le testimonianze pervenute, non è stato sempre univoco ma ha interessato tracciati diversi sulla base delle esigenze espresse nei vari periodi storici: dalla strada sottostante il cimitero al colle Sant’Antonio, da s’Istradone  ‘mesu, a sa Puntanedda e, dopo il 1972, nel campo sportivo. Oggi la corsa si svolge nell’antico tracciato di Via Roma (Sa Ya Manna).

Per maggiori informazioni visitate il Sito Ufficiale della Corsa all’anello di Osilo

"Corsa all’anello" - Ad Osilo il 12 agosto 2017

“Corsa all’anello” – Ad Osilo il 12 agosto 2017 (foto www.corsa-anello.it)

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