Autunno in Barbagia 2017 a Tiana – Sabato 11 e domenica 12 novembre

Sabato 11 e domenica 12 novembre 2017 torna l’appuntamento con l’edizione 2017 di Autunno in Barbagia, la manifestazione itinerante grazie alla quale tanti visitatori potranno scoprire il cuore della Sardegna. Uno dei due appuntamenti in programma in questo weekend è quello di Tiana, dove per due giorni gli abitanti apriranno le proprie porte ai visitatori che potranno andare alla scoperta della storia, della cultura, dell’enogastronomia e delle più autentiche tradizioni di questo piccolo borgo barbaricino. A Tiana, che si trova nella subregione storica della Barbagia di Ollolai, la manifestazione prende il nome di “Tra biodiversità, identità e sviluppo locale”.

Adagiato ai piedi del Monte Orovole, sulle ultime propaggini occidentali del Gennargentu, sorge il paese di Tiana che si trova lungo la valle formata dal torrente Tino, accanto al punto in cui si incontra con il rio Torrei. I fiumi, oltre a caratterizzare il paesaggio, hanno rappresentato una importante risorsa economica per il centro che, fino alla prima metà del Novecento, era famoso per il gran numero di mulini e gualchiere di cui si servivano anche i paesi del circondario. Percorrendo la strada a sud del paese per circa un chilometro si raggiunge il sentiero che conduce in località Gusagu dove si può visitare il magnifico Museo di archeologia industriale “Le vie dell’acqua” formato dagli ultimi mulini e dalla Gualchiera Bellu ancora funzionanti, azionati sfruttando la forza della corrente del rio Torrei. Ruscelli e torrenti, oltre a favorire la realizzazione di orti e frutteti costruiti sui fianchi delle colline nei tipici terrazzamenti con muri a secco, hanno reso particolarmente fertile tutta l’area che si presenta ricoperta da una lussureggiante vegetazione. Il centro abitato è circondato da fitti boschi di lecci, sughere, roverelle, castagni e noccioli in cui proliferano gli arbusti della macchia mediterranea: ginestra, cisto, ginepro, lentischio, corbezzolo, erica, fillirea, biancospino e agrifoglio. Questo è l’habitat di cinghiali, donnole, martore, lepri, volpi, conigli e numerose specie di uccelli. Incantevoli sentieri attraversano le distese arboree che proseguono sulle alture dove sgorgano fresche e abbondanti sorgenti. Tutto intorno si stagliano le dorsali montuose che proteggono il paese dai venti e da cui si possono ammirare splendidi panorami.

Avamposto dell’antica Barbaria, Tiana è stata terra di confine e di scambio tra culture differenti che qui hanno condiviso conoscenze e tradizioni tramandate nei secoli. Delle civiltà che passarono sui suoi territori resta traccia nei monumenti archeologici disseminati in tutto il circondario: al Neolitico risale l’importante necropoli di Mancosu costituita da ben 7 domus de Janas, mentre all’età del Bronzo risalgono i resti di antichi villaggi nuragici in località Sa Pira Era, Sa Tanca de su Pranu e S’ischisorgiu. Il nome del centro abitato compare per la prima volta nei condaghi di San Nicola di Trullas e di San Pietro di Silki, registri delle chiese dell’XI e XII secolo, come cognome che indica la provenienza di un tal Petru de Tian. Nel Medioevo la villa di Tiana faceva parte del Giudicato d’Arborea ed era inclusa della Diocesi di Santa Giusta a cui appartenevano le parrocchie della curatoria di Austis. Il paese divenne famoso per la lavorazione dell’orbace, tipico tessuto in lana con cui sono ancora oggi confezionati diversi elementi dell’abbigliamento tradizionale. La particolare resistenza era ottenuta con il trattamento che si svolgeva nelle gualchiere.

In questo piccolo borgo di montagna sopravvivono antiche tradizioni, produzioni tipiche e il senso di comunità che contribuiscono alla vita sana e serena dei suoi centenari. Il paese è noto per aver dato i natali a molti anziani longevi tra cui Antonio Todde che con i suoi 112 anni nel 2001 è entrato nel guinnes dei primati come l’uomo più vecchio del mondo. Forte di una importante memoria storica costituita dai suoi “grandi” abitanti il centro ha mantenuto alcune usanze quasi del tutto estinte come quella dei festeggiamenti del carnevale, qui chiamato  Coli Colinel primo giorno di quaresima (usanza rimasta solo nella vicina Ovodda). Durante il Mercoledì delle Ceneri gli Intintos, ossia le maschere con il viso reso nero con del carbone, imbrattano la faccia di chiunque incontrino nel loro camino mentre trasportano un fantoccio che a fine giornata viene dato alle fiamme.

Percorrendo le strette stradine del rione storico si possono ammirare le antiche case in pietra a più piani con i tipici corzos: si tratta di stanze a ponte sopra le vie che collegano abitazioni da un lato all’altro di cui oggi rimangono solo alcuni esemplari. In posizione sopraelevata rispetto al centro si trova la parrocchiale, dedicata a Sant’Elena. Costruita nel Seicento in stile tardogotico ha subito diversi interventi nei secoli fino a quello di fine Ottocento di cui è evidente testimonianza la facciata. L’interno presenta una navata con archi gotici tra cui sono state ricostruite le capriate in legno e la copertura a volte a crociera nel transetto che precede il presbiterio. Nelle campagne intorno al paese si possono rintracciare diversi resti archeologici: dai siti nuragici dell’età del Bronzo in località Sa Pira Era, Sa Tanca de su Pranu e S’ischisorgiu, alla fornace romana di Tudulu, ai ritrovamenti di epoca medievale in località Santu Leo, dove nel 1912 fu scoperta la tomba di un cavaliere del XV secolo. Merita una visita la suggestiva necropoli di Mancosu risalente al Neolitico a circa 2,5 km dal centro nel territorio di confine con il comune di Ovodda. Le 7 sepolture scavate nel granito sono chiamate in Sardegna domus de Janas ma nel circondario sono anche denominate forreddos de janas per la forma dell’apertura che ricorda quella dei forni in cui si cuoceva il pane.

Per maggiori informazioni sul paese di Tiana visitate la pagina ad esso dedicata sul sito ufficiale della manifestazione: Tiana – Cuore della Sardegna

Autunno in Barbagia 2017 a Tiana – Sabato 11 e domenica 12 novembre

Autunno in Barbagia 2017 a Tiana – Sabato 11 e domenica 12 novembre

Ecco qua il programma di Autunno in Barbagia 2017 a Tiana:

Sabato 11 Novembre 2017
Ore 9.00 – Apertura delle cortes, dei laboratori e delle mostre.
Dalle 10.00 alle 18.00 – Rappresentazioni attività creative:
• Museo di archeologia industriale “Le vie dell’acqua”, lungo il Rio Torrei in località Gusabu.
• “In sa crachera de Franzisku Bellu”: visita guidata con dimostrazione della follatura dell’orbace.
• “In su mòlinu ‘e Pera Bellu” e “In su mòlinu de su Monzu”: le vie del Mugnaio, dimostrazione dell’arte e della tecnica della macina del grano.
• La filiera della lana di pecora: fasi dimostrative della lavatura della lana, della cardatura, della pettinatura, della filatura e orditura tradizionale.
• La filiera della lana tinta: fasi dimostrative dell’arte della tintura della lana con erbe e piante locali.
Dalle 10.00 – Itinerario dell’arte e della storia, lungo le vie e le cortes all’interno del centro storico, alla riscoperta degli antichi mestieri.
Dalle 10.30 alle 18.00 – Rappresentazioni attività creative: “Sa ‘omo ‘e su forru’ in su corzu ‘e Prunischeddu”, le fasi della preparazione e cottura de “su pane fresa” a cura delle panificatrici locali, tra le vie del centro storico del paese.
Ore 15.00 – Convegno “Tra biodiversità, identità e sviluppo locale: percorsi di valorizzazione e tutela di prodotti di Tiana”, con presentazione del marchio De.Co. del fagiolino di Tiana e de “Sa Pizzuda cun Gherdas”, presso Aula Consiliare in via Nazionale.
Dalle 16.00 – Esibizione lungo le cortes, nei laboratori e nelle mostre del Coro Sant’Elena e dei fisarmonicisti locali, lungo le vie del centro storico.
Domenica 12 Novembre 2017
Ore 9.00 – Apertura delle cortes, dei laboratori e delle mostre.
Dalle 10.00 alle 17.00 – Mostra estemporanea di pittura “I Murales”.
Dalle 10.00 alle 18.00 – Rappresentazioni attività creative:
• Museo di archeologia industriale “Le vie dell’acqua”, lungo il Rio Torrei in località Gusabu.
• “In sa crachera de Franzisku Bellu”: visita guidata con dimostrazione della follatura dell’orbace.
• “In su mòlinu ‘e Pera Bellu” e “In su mòlinu de su Monzu”: le vie del Mugnaio, dimostrazione dell’arte e della tecnica della macina del grano.
• La filiera della lana di pecora: fasi dimostrative della lavatura della lana, della cardatura, della pettinatura, della filatura e orditura tradizionale.
• La filiera della lana tinta: fasi dimostrative dell’arte della tintura della lana con erbe e piante locali.
Dalle 11.00 alle 14.00 – Rappresentazioni attività creative: “Sa Pizzuda cun Gherdas”, a cura dell’Associazione della Biodiversità. Le fasi della preparazione e della cottura de “Sa Pizzuda cun Gherdas”, presso Piazza Sant’Elena.
Dalle 15.00 – Esibizione lungo le cortes, nei laboratori e nelle mostre del Gruppo Folk “San Leone Magno”, accompagnato da una rappresentanza di gruppi folk e dai fisarmonicisti locali, lungo le vie del centro storico.
Sabato e Domenica
Dalle 9.00 alle 18.00: Servizio navetta con guida per il Museo di archeologia industriale “Le vie dell’acqua” per la visita degli opifici “Sa Crachera” e “Su mòlinu de su Monzu”, lungo il corso del Rio Torrei, con partenza e ritorno innanzi al Centro Informazione Turistiche in via Nazionale.

Dove si trova Tiana:

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