Autunno in Barbagia 2017 ad Atzara – Sabato 18 e domenica 19 novembre

Sabato 18 e domenica 19 novembre 2017 torna l’appuntamento con l’edizione 2017 di Autunno in Barbagia, la manifestazione itinerante grazie alla quale tanti visitatori potranno scoprire il cuore della Sardegna. Uno dei due appuntamenti in programma in questo weekend è quello di Atzara, un piccolo borgo dove per due giorni gli abitanti apriranno le proprie porte ai visitatori che potranno andare alla scoperta della storia, della cultura, dell’enogastronomia e delle più autentiche tradizioni di questo piccolo borgo barbaricino.

Atzara è un paese di circa 1.100 abitanti che sorge tra morbide colline sulle quali si possono ammirare delle colorate distese di vigne che danno origine ad un vino di ottima qualità. Il centro era già famoso nell’Ottocento per la qualità e l’abbondanza della sua produzione vinicola con cui riforniva molte aree dell’Isola. Le varietà d’uva maggiormente coltivate sono il Bovale sardo (o Muristellu), Monica e diverse tipologie del Cannonau da cui si crea il rinomato vino Mandrolisai. Atzara è compresa nell’elenco dei comuni previsti dal disciplinare per il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Mandrolisai” riservata ai vini rosso e rosato. Le qualità del vino sono originate dalla particolarità delle caratteristiche dei suoli collinari acidi, su graniti e porfidi, dal clima e dalla buona esposizione al sole. Ai vigneti si alternano i campi coltivati e gli alberi da frutto circondati da una fitta boscaglia di roverelle e quercie che ricopre la montagna Sa costa. Percorrendo gli affascinanti sentieri disseminati tra le campagne si incontrano maestosi esemplari di castagni, noccioli e noci che forniscono gli ingredienti base per la realizzazione dei dolci tipici.

Il territorio di Atzara fu frequentato fin dall’età preistorica come testimoniano i monumenti archeologici tra cui la domu de janas, scavata nel granito, sulle pendici della collina di Corongiu Senes, non lontano da dove fu costruito l’omonimo nuraghe. Dell’antica civiltà sarda restano tracce nei numerosi siti di età nuragica: nuraghe de sole, Ligios, Figu, Su Argedu ecc. tra tutti il meglio conservato è quello di Abbagadda accanto al quale si trova la tomba di giganti in cui venivano seppelliti gli abitanti del villaggio. La villa di Atzara compare già nel condaghe (registro) di Santa Maria di Bonarcado del XII secolo dove si cita la chiesa di San Giorgio. Compreso nella curatoria del Mandrolisai, nell’epoca medievale il centro faceva parte del Giudicato di Arborea. La comunità si ingrandì con l’arrivo della popolazione della vicina Leonissa, che fu abbandonata nel XV secolo, e di una parte della villa di Spasulee che scomparve tra la fine del Seicento e gli inizi del XVIII secolo.

Atzara conquista il visitatore con le sue preziose meraviglie. Dalla via principale si diramano le contorte stradine dei quartieri più antichi del centro storico. In un labirinto di vicoli si scoprono piccoli gioielli del passato: case d’epoca medievale, costruite in granito e trachite, con porte e finestre arricchite da cornici di tradizione sardo-ispanica, alcune delle quali conservano i rilievi in stile tardo gotico, opera dei bravi artigiani locali che scolpivano la pietra chiamati picapedres. Agli stretti spazi delle vie si contrappongono le aperture delle piazze in cui si trovano le chiese. La più antica è quella di San Giorgio di cui si ha notizia già agli inizi del XIII secolo; si presenta come un piccolo edificio ad una sola navata con una facciata in pietra liscia sormontata da un campanile a vela. La chiesa più bella del paese è la parrocchiale di Sant’Agostino costruita tra il XVI e il XVII secolo in forme tardogotiche; presenta una facciata in tipico stile isolano, impreziosita da un grande rosone sopra il portale e terminante con una cornice si cui poggiano i merli e la croce in trachite. Tutt’intorno alla chiesa si trovano le vecchie case caratterizzate da alte mura interrotte da portoni che si aprono su cortili o loggiati. Tra queste spicca il palazzo dei conti di San Martino in cui nel XVII secolo soggiornarono i feudatari, per questo definito “de su conte”; all’interno della corte conserva un pozzo con cupola originale ricoperta di maioliche. Nella piazza dedicata al grande pittore spagnolo Antonio Ortiz Echagüe si affaccia il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea a lui intitolato. L’artista fu uno dei numerosi maestri d’arte, internazionale e sarda, che si stabilirono nel centro attratti dagli splendidi abiti tradizionali e dalle manifestazioni popolari. La collezione museale custodisce un’ampia varietà di opere che documentano le diverse tendenze artistiche del XX secolo.

Per maggiori informazioni sul paese di Atzara visitate la pagina ad esso dedicata sul sito ufficiale della manifestazione: Atzara – Cuore della Sardegna

Autunno in Barbagia 2017 ad Atzara – Sabato 18 e domenica 19 novembre

Autunno in Barbagia 2017 ad Atzara – Sabato 18 e domenica 19 novembre

Ecco qua il programma di Autunno in Barbagia 2017 ad Atzara:

Sabato 18 novembre 2017

Ore 9.00 – Laboratorio di degustazione sensoriale con gli studenti dell’Istituto Professionale Agrario di Sorgono, a cura dell’enologo Luca Demelas, presso il Museo Ortiz Cooperativa Progetto Cultura

Ore 10.00 – Apertura del punto informazioni, presso il Palazzo Civico.

Ore 10.00 – Apertura del percorso “Cortes e magasinos de Atzara”, con le esposizioni degli artigiani locali, degustazioni dei prodotti tipici e del rinomato vino di Atzara, lungo le vie del Centro Storico.

Ore 10.00 – Apertura della mostra “Antologica Antonio Amore” e della mostra “Costumbristi e maestri del ‘900”. Durante tutta la giornata verrà proiettato il video “La casa delle stelle: intervista ad Antonio Amore”; a cura della Coop. Progetto Cultura e del Comune di Atzara, presso il Museo Ortiz Echague.

Ore 10.00 – Apertura della “Antica dimora del Cavalier Bartolomeo Demurtas”, dimora del Podestà e Sindaco di Atzara a partire dai primi anni del ‘900; a cura di Grazia Demurtas e del Comune di Atzara, presso la Casa Tziu Arzolu.

Ore 10.00 – Mostra degli antichi ricami atzaresi “Manos de oro”, a cura del Gruppo Volontarie Parrocchia Sant’Antioco Martire di Atzara, presso la Chiesa San Giorgio.

Ore 10.00 –“In viaggio nel Mandrolisai”: percorso esperienziale di qualità alla scoperta dei migliori vini prodotti dalle aziende: Cantina del Mandrolisai di Sorgono, Vitivinicola Fradiles di Atzara, Cantina Fulghesu di Meana Sardo, Cantina Bingiateris di Ortueri, lungo le vie del Centro Storico.

Ore 10.00 –“Su ‘ighinau antigu”: rivisitazione delle attività tipiche del borgo agro-pastorale, animato dai bambini di Atzara; a cura di Antonio Mele e del “Coro Polifonico di Atzara”, presso Piazza Ortiz.

Ore 10.00 – Apertura della mostra di antichi utensili da lavoro e di arredamento tradizionale. Dimostrazioni della vita atzarese del secolo scorso; a cura di Eleonora Manca, presso Casa Aragonese.

Ore 10.00 – Apertura della mostra delle più importanti specie botaniche del territorio, a cura di Lucio Demelas e del “Coro Polifonico di Atzara”, presso il Museo del Vino.

Ore 16.30 – “La tintura tradizionale”: dimostrazione dell’antica arte della tintura dei tessuti con i colori naturali, a cura del “Laboratorio La Robbia”, presso Laboratorio La Robbia.

Ore 17.30 – Convegno “Registro nazionale dei paesaggi rurali storici del MiPAAF. Un percorso comune per il riconoscimento dei vigneti del Mandrolisai”. Convegno a cura del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e dell’Assessorato AA.PP del Comune di Atzara, con la collaborazione dell’Agenzia Laore Sardegna, presso l’Aula Marte del complesso scolastico.

Domenica 19 novembre 2017

Ore 10.00 – Apertura del punto informazioni, presso il Palazzo Civico.

Ore 10.00 – Apertura del percorso “Cortes e magasinos de Atzara”, con le esposizioni degli artigiani locali, degustazioni dei prodotti tipici e del rinomato vino di Atzara, lungo le vie del centro storico.

Ore 10.00 – Apertura della mostra “Antologica Antonio Amore” e della mostra “Costumbristi e maestri del ‘900”. Durante tutta la giornata verrà proiettato il video “La casa delle stelle: intervista ad Antonio Amore”; a cura della Coop. Progetto Cultura e del Comune di Atzara, presso il Museo Ortiz Echague.

Ore 10.00 – “I Sentieri dell’arte”: percorso espositivo con le riproduzioni artistiche delle opere storiche realizzate dai Maestri della Scuola costumbrista e della Scuola dei Maestri di Atzara; a cura della “Coop. Progetto Cultura”, lungo le vie del Centro Storico.

Ore 10.00 – Apertura della “Antica dimora del Cavalier Bartolomeo Demurtas”, dimora del Podestà e Sindaco di Atzara a partire dai primi anni del ‘900; a cura di Grazia Demurtas e del Comune di Atzara, presso la Casa Tziu Arzolu.

Ore 10.00 – Mostra degli antichi ricami atzaresi “Manos de oro”, a cura del Gruppo Volontarie Parrocchia Sant’Antioco Martire di Atzara, presso la Chiesa San Giorgio.

Ore 10.00 –“In viaggio nel Mandrolisai”: percorso esperienziale di qualità alla scoperta dei migliori vini prodotti dalle aziende: Cantina del Mandrolisai di Sorgono, Vitivinicola Fradiles di Atzara, Cantina Fulghesu di Meana Sardo, Cantina Bingiateris di Ortueri, lungo le vie del Centro Storico.

Ore 10.00 –“Su ‘ighinau antigu”: rivisitazione delle attività tipiche del borgo agro-pastorale, animato dai bambini di Atzara; a cura di Antonio Mele e del “Coro Polifonico di Atzara”, presso Piazza Ortiz.

Ore 10.00 – Apertura della mostra di antichi utensili da lavoro e di arredamento tradizionale. Dimostrazioni della vita atzarese del secolo scorso; a cura di Eleonora Manca, presso Casa Aragonese.

Ore 10.00 – Apertura della mostra delle più importanti specie botaniche del territorio, a cura di Lucio Demelas e del “Coro Polifonico di Atzara”, presso il Museo del Vino.

Ore 10.30 – “Su ‘Ighinau Antigu”: tradizionale sfilata dei bambini di Atzara e delle antiche maestranze lungo le vie del paese, di buon auspicio per il vino nuovo e per i prodotti della terra; a cura di Antonio Mele e del “Coro Polifonico di Atzara”, presso Piazza Ortiz.

Ore 11.00 – “Apertura della prima botte”: cerimonia tradizionale con l’assaggio del vino nuovo. Per tutta la giornata sarà possibile osservare la dimostrazione della lavorazione delle uve locali, della pigiatura, della svinatura e della distillazione delle vinacce; a cura del “Coro polifonico di Atzara”, presso il Museo del Vino.

Ore 11.30 – “La tintura tradizionale”: dimostrazione dell’antica arte della tintura dei tessuti con i colori naturali, a cura del “Laboratorio La Robbia”, presso Laboratorio La Robbia.

Ore 12.00 e ore 16.00 – “Vestizione dell’abito tradizionale di Atzara”, a cura del “Gruppo Folk di Atzara”, presso Casa Aragonese.

Le giornate saranno allietate dall’esibizione itinerante del gruppo folk di Atzara, da canti polifonici, da organettisti locali e da gruppi musicali itineranti della tradizione sarda.

Da visitare e da fare:

  • Museo d’Arte Moderna e Contemporanea A. Ortiz Echague (per info e prenotazioni 0784-65508; email: pinacotecatzara@tiscali.it).
  • Chiesa di Sant’ Antioco Martire.
  • Pozzo del Conte.
  • Chiesa di San Giorgio: mostra “Manos de Oro”.
  • Casa Tziu Arzolu: “Antica dimora del Cavalier Bartolomeo Demurtas”, la dimora del Podestà e Sindaco di Atzara a partire dai primi anni del ‘900
  • Casa Carburu: “Il Borgo dei Borghi”, vetrina dei Comuni Sardi aderenti alla Associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, con i Comuni di Atzara, Bosa, Carloforte, Castelsardo, Posada.
  • La Robbia: laboratorio di tintura naturale e arti applicate.
  • Museo del vino: mostra delle più importanti specie botaniche del territorio
  • Casa Aragonese: mostra di antichi utensili da lavoro e di arredamento tradizionale; dimostrazioni della vita atzarese del secolo scorso.
  • Sartoria Serra: laboratorio sartoriale dove sarà possibile ammirare le confezioni artigianali di abiti su misura maschili e femminili.

Dimostrazioni:

– “La filiera del vino”: il percorso della tradizionale vinificazione della distillazione delle vinacce.

– “La tintura tradizionale”: dimostrazione dell’antica arte della tintura dei tessuti con i colori naturali (sabato dalle ore 16:30 alle 17:30 e domenica dalle ore 11:30 alle 12:30).

– “Su Ighinau Antigu”: i bambini rivivono l’antica arte pastorale e degli antichi mestieri.

– “La vestizione dell’abito tradizionale di Atzara” (domenica ore 11:30 e 16:00)

Dove si trova Atzara:

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