Nuraghe Corbos

Oggi torniamo a parlare dei nuraghi e lo facciamo con il Nuraghe Corbos, un complesso archeologico che fa parte del territorio comunale di Silanus. Il Nuraghe Corbos si trova alla base di un ripido costone che separa l’altopiano di Silanus dalla Piana di Ottana, le cui ciminiere sono in vista coronate dai monti di Sarule, di Gavoi e dalle vette del Gennargentu.

Architettura del Nuraghe Corbos

Il Nuraghe Corbos è un monotorre ben conservato, costruito in pietra basaltica di medie dimensioni. Il nuraghe, che ha un’altezza residua di circa 12 metri, ha una base circolare. La camera centrale del nuraghe è marginata da 3 nicchie a croce. Il monumento ha un profilo accentuatamente tronco-conico, con lieve tendenza a una verticalizzazione del profilo negli ultimi filari. Il primo piano del nuraghe è raggiungibile tramite una scala.

Il nuraghe sorge su un ripiano circolare, sulla cui superficie si ritrovano anche tracce di tombe di giganti. Di qui provengono i betili che attualmente si trovano nella corte della chiesetta di Santu Larentu in Silanus.

Il nuraghe non è presidiato.

Nuraghe Corbos

Nuraghe Corbos

Per la foto si ringrazia:

Carlo Sias: Sito WebFlickr (Le foto ed i diritti di autore sono e restano di proprietà degli autori)

Come raggiungere il Nuraghe Corbos

Il Nuraghe Corbos si trova a 9,9 km di distanza dal centro del Comune di Silanus. Per raggiungerlo bisogna percorrere la Strada Provinciale 6 per circa 5,9 km in direzione di Dualchi, per poi svoltare a sinistra e seguire per altri 3 km la strada che porta fino al Nuraghe Corbos, che si può scorgere da lontano sul promontorio.

Il Comune di Silanus

Il borgo di Silanus, che conta poco più di 2.000 abitanti, si trova nella regione storica del Marghine, nella Sardegna centrale, in un territorio collinare a circa 430 metri sul livello del mare. Il comune fa parte del GAL Marghine, ed è stato inserito nella lista dei “Borghi autentici d’Italia“. La zona dove ora sorge il paese risulta abitata fin dal periodo pre-nuragico. L’antica città romana sorgeva proprio sul moderno abitato, probabilmente nei pressi della cava di calce. L’antichissima antropizzazione della zona, che risale all’epoca preistorica, è dimostrata dai numerosi ritrovamenti archeologici presenti sul territorio, come ad esempio il Nuraghe Corbos. L’area archeologica più importante è comunque il complesso di Santa Sabina, costituito da un nuraghe, un pozzo sacro e una tomba dei giganti.

Silanus è conosciuto in tutto il mondo come il paese della longevità. Stupisce infatti la concentrazione di ultracentenari di entrambi i sessi che vivono in questo piccolo borgo sardo, studiato da scienziati di fama internazionale, che hanno reso Silanus un caso mondiale.

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