La sagra dei candelieri

Il 14 agosto di ogni anno, vigilia dell’Assunzione di Maria Vergine, a Sassari ha luogo un grande evento: è la faradda, la festa manna, la parata dei Candelieri. I cittadini sassaresi sciolgono così un antico voto fatto quando la città fu colpita da un’ epidemia di peste, probabilmente nel 1582.

Otto candelieri, alti tre metri e del peso non inferiore ai 400 kg. che rappresentano le antiche corporazioni cittadine (carpentieri, sarti, muratori, calzolai, fabbri, mercanti, sellai, fattori e pastori) vengono portati in processione. Ogni Candeliere o Culumna Incoronada, è composto da tre parti: la base, con quattro stanghe disposte a croce come supporti per il trasporto a braccia, la colonna sulla quale sono dipinte le insegne della corporazione e le effigie del Santo Patrono del Gremio e la parte superiore, dorata, in stile gotico, adornata da numerose bandierine, dalla quale pendono numerosi nastri di seta colorati, chiamati bola bola, tanti quanti sono i soci della corporazione e, ogni socio, tenendo il nastro, si lega al cero, simbolo del Gremio. Poiché i Candelieri non pesano meno di 400 kg, l’abilità di coloro che li trasportano non viene valutata solo nella forza fisica, ma anche nell’abilità nel sorreggerli, perchè il corteo si snoda a passo di danza ed è accompagnata e ritmata da flauti e tamburi che aprono la processione e guidano i portatori.

L’esibizione è controllata da lu cabu carriaggiu, il capo dei portatori, il quale regolando il tempo, scandisce giravolte, movimenti circolari, e inarcamenti verso la folla da parte di ogni Candeliere. Via via che la processione si avvicina alla Chiesa di Santa Maria di Betlemme, la musica dei flauti e il ritmo dei tamburi si intensifica, sino a quando un rullo di tamburi annuncia l’ingresso in Chiesa dei Candelieri. La processione termina con il bacio dei piedi della Vergine Dormiente da parte dei membri delle Corporazioni.

Oltre la parata dei Candelieri, si svolge la parata dei Candalereddi trasportati dai bambini, il cui trasporto, come per i Candelieri maggiori, è considerato un onore concesso soltanto ai cittadini di Sassari. La celebrazione della Festa Manna è esclusivamente laica; nonostante il profondo senso religioso, né il clero né alcuna organizzazione religiosa vi prende parte.

Tutta Sassari vi partecipa insieme alle autorità municipali, delle quali verrà valutata la condotta nell’anno trascorso e che verranno accolte con un applauso o con chiari segni di disapprovazione in base alla valutazione popolare. Ogni anno molti sono i cittadini sassaresi emigrati, che tornano nella loro città per partecipare a questa festa.

Sagra dei Candelieri (foto internet)

Foto presa da internet.

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