Il percussionista Trilok Gurtu in Sardegna per due concerti con Enzo Favata trio: 17 agosto La Maddalena; 18 agosto L’Argentiera

Il percussionista Trilok Gurtu sbarca in Sardegna ospite speciale del trio composto da Enzo Favata (sassofoni e clarinetto basso), Marcello Peghin (chitarre) e Salvatore Maiore (contrabbasso), con i quali si esibirà in due bellissimi concerti. Il 17 agosto 2017 alle ore 22 si esibiranno a La Maddalena, mentre il 18 agosto 2017 al tramonto (ore 19) sulla bellissima spiaggia dell’Argentiera.

Si tratta di un incontro inedito ed eccezionale tra il grande maestro delle percussioni, uno dei più grandi esponenti del world jazz contemporaneo, e tre musicisti sardi tutti con una consolidata carriera internazionale. Ciò che unisce i quattro artisti è la ricerca continua e l’innovazione all’interno di un comune linguaggio che è quello del jazz e della musica improvvisata, senza confini tra i generi. Sarà un progetto dai riferimenti culturali molteplici, un viaggio musicale tra India, Sardegna e Mediterraneo, Africa e Brasile e altre matrici, come la musica sviluppatasi intorno al jazz negli anni Settanta, di cui Trilok Gurtu è stato protagonista, insieme a John McLaughlin, Mahavishnu Orchestra, Joe Zawinul, Jan Garbarek, Don Cherry, Bill Evans, Pharoah Sanders, Dave Holland.

Enzo Favata, Marcello Peghin e Salvatore Maiore, tutti noti sulla scena jazz da più di trent’anni, hanno collaborato negli anni iniziali della loro carriera e si sono ritrovati da poco più di un anno intorno al progetto di un trio che sviluppa in modo libero ed equilibrato musiche originali al confine tra musica jazz, world ed elettronica. La formazione ha tenuto un lungo tour in Cina lo scorso maggio.

I due concerti sono situati in contesti di grande interesse paesaggistico: il primo il 17 agosto, si terrà al Teatro dei Colmi nell’isola di La Maddalena, con inizio alle ore 22.00 (biglietto di ingresso €15,00). Lo spettacolo si avvale del patrocinio della Città di La Maddalena e costituisce un’anteprima del Festival Internazionale di Jazz Musica sulle Bocche. Il secondo concerto si terrà il 18 agosto al tramonto presso la Spiaggia del borgo minerario dell’Argentiera con inizio alle ore 19.00 (Ingresso libero) per l’itinerario “I Tramonti della Sardegna” e con il patrocinio del Comune di Sassari.

Il percussionista Trilok Gurtu in Sardegna ospite speciale del trio di Enzo Favata, Marcello Peghin e Salvatore Maiore

Il percussionista Trilok Gurtu in Sardegna ospite speciale del trio di Enzo Favata, Marcello Peghin e Salvatore Maiore

Ecco chi sono i protagonisti di queste due serate:

Trilok Gurtu (tabla, percussioni, batteria) è nato a Bombay da una famiglia di musicisti. Sua madre Shobha Gurtu, famosa cantante, è stata la sua guida nell’introdurlo alla musica fin dalla prima infanzia. Nei primi anni ’70 cominciò a studiare la batteria, entrando presto nel mondo della world music, Trilok cominciò l’avventura jazzistica suonando con Don Cherry, per poi entrare in contatto con la Mahavishnu Orchestra e il suo leader John McLaguhlin, con cui stabilisce una collaborazione duratura. Molti altri sono attratti dalla carisma del musicista indiano e dal suo particolare stile, libero da confini e aperto sempre alle sperimentazioni. Trilok Gurtu suona con Joe Zawinul, Jan Garbarek, Bill Evans, Pharoah Sanders Dave Holland. Numerose anche le collaborazioni con i più prestigiosi interpreti della musica indiana, dalla madre Shobha Gurtu, a Zakir Hussain, L. Shankar e tanti altri. Protagonista del genere “world”, ha suonato e registrato con musicisti di tutto il mondo: Salif Keita, Oumou Sangare, Angelique Kidjo, Neneh Cherry, Omara Portuondo, i cantanti tuva Huun Huur Tu. Spesso lo si è visto accanto a chitarristi come Pat Metheny, Terje Rypdal, Vernon Reid, David Torn, Ralph Towner. In Italia ha suonato con Ivano Fossati, Marina Rei, Pino Daniele ed il DJ Robert Miles con cui ha firmato nel 2004 l’album Miles Gurtu. Nel 2010 Trilok Gurtu ha suonato nell’album Piano Car del compositore minimalista Stefano Ianne insieme a Ricky Portera, Nick Beggs (Kajagoogoo), Mario Marzi, Terl Bryant (John Paul Jones/Led Zeppelin), John De Leo. Gurtu ha anche partecipato al progetto Tabla Beat Science, esempio di musica etno-elettronica, con Bill Laswell, Talvin Singh e Karsh Kale. Gurtu, fondendo la tecnica occidentale ed indiana, ha sviluppato uno stile ed un suono inconfondibili che da metà anni ’90 lo rendono dominatore delle classifiche di popolarità tra i percussionisti. Spesso non suona seduto, ma inginocchiato sulla gamba destra controllando con il piede sinistro il pedale del charleston. Suonando in ginocchio, il suo set non prevede la grancassa che viene sostituita da un piccolo tom dotato di trigger che ne riproduce il suono. Quindi la parte che solitamente viene eseguita dal piede destro, viene affidata interamente alla mano sinistra. www.trilokgurtu.net

Enzo Favata (soprano sax, clarinetto basso e contralto, strumenti etnici a fiato). Nella sua lunga carriera concertistica ha presentato i suoi progetti in molti prestigiosi festival e palcoscenici, in Italia e all’estero, e ha suonato e registrato con musicisti di grande rilievo: il maestro argentino Dino Saluzzi, Enrico Rava, Miroslav Vitous , Mulatu Astatke icona del jazz etiope, Sajnkho Namtchylak la voce ancestrale di Tuva (Mongolia), la tromba di Lester Bowie, Art Ensemble of Chicago, Metropole Orkest famosa orchestra della Radio Televisione Olandese, Dave Liebman, Guinga chitarrista brasiliano, Omar Sosa, Jan Bang, Eivind Aarset, Django Bates, ma anche tanti altri musicisti come Daniele Di Bonaventura, il coro dei Tenores di Bitti e Tenores di Orosei, le cantanti Dudu Manhenga, Hope Masike dallo Zimbabwe, Ivan Mazuze dal Mozambico. Attualmente ha al suo attivo 16 dischi. E’ inoltre autore di “paesaggi sonori” per musei ed esposizioni. E’ direttore artistico del Festival Internazionale Musica sulle Bocche, che si tiene da 16 anni a Santa Teresa Gallura,in Sardegna, una delle manifestazioni più conosciute del panorama jazzistico italiano, caratterizzata sia per un cartellone sempre innovativo, che per la sensibilità nei confronti dei temi dell’ambiente e del paesaggio.

Marcello Peghin (chitarra 10 corde & viola caipira). Chitarrista e compositore, è considerato tra i migliori chitarristi italiani. apprezzato sia nel campo della musica colta che improvvisata. Un virtuoso della chitarra classica a 10 corde, della chitarra baritono e la chitarra brasiliana viola caipira, Nella sua carriera ultra trentennale ha suonato in tutto il mondo e collaborato con musicisti di fama internazionale, come Dino Saluzzi, Enrico Rava, Tony Scott, Lester Bowie, per diversi anni ha accompagnato la cantante tuva Sainkho Namtchylak con la quale ha suonato in Russia, Stati Uniti, Europa, Brasile (da ricordare il concerto con Gilberto Gil a Salvador di Bahia). Oltre a numerose registrazioni e collaborazioni nella musica jazz e del folk d’autore, ha pubblicato anche due CD di musica classica, “Variazioni Goldberg” e “Il clavicembalo ben temperato” di JS Bach, trascritto e adattato per la chitarra 10 corde. E’ autore della colonna sonora del film “Chi salverà le rose”, che ha ottenuto la nomination per il Globo d’oro nel 2017.

Salvatore Maiore (contrabbasso).Contrabbassista e compositore, tra i musicisti italiani più apprezzati, attualmente mebro stabile del trio di Stefano Battaglia con cui ha pubblicato diversi dischi con la ECM .Lunga serie di collaborazioni tra le quali il quartetto di Franco Cerri e Enrico Intra Glauco Venier, con Paolo Fresu, l’Italian Project di Kenny Wheeler, il quartetto di Achille Succi, il Trio Ammentos, il Trio Amada, il duo con Achille Succi, Peo Alfonsi e l’orchestra Egea, Gabriele Mirabassi ,Stefano Battaglia con il quale ha pubblicato i cd “Re:Pasolini” nel 2005, “The River of Anyder” in trio nel 2011 e sempre in trio “Songways” nel 2013, tutti per la casa discografica ECM. Altri ancora come Lee Konitz, Nguyèn Le, Billy Cobham, Franco D’Andrea, L. Butch Morris, Joseph Jarman, Steve Grossman, Cedar Walton, Eliot Zigmund, Gianluigi Trovesi, Luca Flores, Paolo Birro, Kyle Gregory, Roberto Dani, Jacques Pellen, Pietro Tonolo, Oliver Lake, Ralph Alessi, Chris Speed, Noa, Don Byron, Al Di Meola, Akira Tana, Gil Goldstein. Ha partecipato a più di 50 pubblicazioni discografiche e ha suonato nei maggiori festival di jazz internazionali. E’ direttore del Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali del Conservatorio di Musica di Vicenza, dove è docente di contrabbasso jazz e basso elettrico.

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