Olbia la perla della Sardegna

Secondo alcuni fondata dai Greci, come l’antico nome “Olbios” parrebbe confermare, ma più probabilmente fondata dai Punici anche il primo centro urbano fu edificato dai Cartaginesi, Olbia divenne subito un importante porto commerciale per gli scambi con la Spagna, le Baleari e l’Africa.

Dal 259 a.C. i primi attacchi da parte dei Romani, durante la successiva dominazione dei quali, Olbia aumentò importanza di scalo commerciale e di collegamento con la Penisola. Palazzi con fregi in marmo e granito, un collegamenti stradali con altri centri dell’Isola, terme ed acquedotto, di cui esistono ancora tracce, segnalarono la crescita.

Nel V secolo Olbia fu assoggettata ai Vandali, come il resto dell’Isola. Durante il Giudicato di Gallura sede Vescovile e capitale del Giudicato. Quattro castelli difendevano il territorio: Civita, Molara, Paulazza e Pedres, resti sono ancora visibili nell’area dell’aeroporto. Quando il Giudicato passò sotto dominio pisano, nel 1294, il nome di Terranova, divenendo libero comune. Veloce fu il declino causato dalla malaria, dalla peste, dalla e dalle invasioni barbariche sotto le dominazioni aragonese e spagnola. Olbia rinacque all’arrivo dei Savoia notevole ripresa delle attività portuarie e bonifica della pianura adiacente. Nel 1939 la città abbandonò il nome per tornare a quello originario di Olbia. Nel 1999 sono stati ritrovati i relitti di 24 navi affondate dai Vandali nel (2 risalenti all’imperatore Nerone, 16 risalenti al V secolo d.C. e altre 6 al perido Giudicale) che hanno fornito elementi per la ricostruzione della storia del vecchio porto di Olbia. I relitti sono ora esposti al Museo archeologico cittadino.

Oggi Olbia e la sua provincia rappresentano, grazie alle loro spiagge, uno dei centri turistici più rinomati dell’isola, può vantare hotel e strutture ricreative all’avanguardia degne della migliore Barcellona.

La stazione marittima dell’Isola Bianca si trova al centro dello splendido golfo ed è considerato l’approdo sardo più adatto alla navigazione da e per il continente. Lo conferma il fatto che, negli ultimi trent’anni, il movimento passeggeri è cresciuto tanto da far diventare lo scalo gallurese il primo in Italia per passeggeri.

Ma Olbia ha anche un modernissimo aeroporto, che prende il nome dal vicino e favoloso tratto di costa: la Costa Smeralda, ormai conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza, ma anche perché meta di vacanze di noti personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, di importanti uomini d’affari e politici provenienti dai diversi continenti. Lo scalo aeroportuale collega la Sardegna, anche “low cost”, con i più importanti scali italiani ed internazionali. Olbia è, infatti, il perno attorno al quale ruota l’intero sistema turistico della Gallura, nel panorama regionale, ha ormai consolidato la sua posizione di importante centro commerciale, industriale ed economico.

Chiesa di San Simplico – Olbia (foto internet)

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