Autunno in Barbagia 2017 a Oliena – Dall’8 al 10 settembre

Nel weekend torna l’appuntamento con l’edizione 2017 di Autunno in Barbagia, la manifestazione itinerante grazie alla quale tanti visitatori potranno scoprire il cuore della Sardegna. Questa settimana Autunno in Barbagia ci porta ad Oliena, dove dall’8 al 10 settembre 2017 gli abitanti del caratteristico paese barbaricino apriranno le porte delle loro case per mostrare agli occhi dei numerosi visitatori la propria storia, la cultura, l’enogastronomia e le più autentiche tradizioni della nostra bellissima Isola.

Il paese di Oliena sorge ai piedi del Monte Corrasi, un gigante di calcare ricoperto da bosco e macchia sempreverde che con i suoi 1463 metri di altezza risulta essere la cima più alta del complesso del Supramonte. Il paese conta poco più di 7.000 abitanti e si trova ai margini della Barbagia di Ollolai, ad appena 10 km di distanza da Nuoro. Il panorama è caratterizzato dalla presenza di suggestivi  ginepri dai tronchi particolarmente contorti, in alcuni casi  pietrificati, boschi fittissimi di lecci ma anche spettacolari tassi, aceri e delicati biancospini. Centinaia di specie botaniche di cui circa 60 endemiche popolano i suoi territori, ed in questo habitat vivono moltissime specie animali come mufloni, cinghiali, ghiri, martore, volpi, donnole, gatti selvatici e lepri sarde. Ai piedi del Supramonte, circa 8 chilometri a nord-est dal centro abitato, si può visitare uno dei più scenografici monumenti naturali della Sardegna: la spettacolare sorgente carsica di Su Gologone. Le sue acque sgorgano su pareti a strapiombo tra una rigogliosa vegetazione per poi confluire nel fiume Cedrino.

A livello storico il paese di Oliena è ricco di ritrovamenti archeologici: probabilmente le popolazioni che qui si stabilirono giunsero alle valli dal  fiume Cedrino, antica via di passaggio per le zone interne dell’Isola. Nel territorio di Oliena sopravvivono arcaiche tradizioni molte delle quali rievocano gli usi della civiltà preistorica dei sardi pelliti, così chiamati dai romani per l’uso della tipica mastruca. Secondo alcune leggende una parte dei troiani, fuggiti dopo la caduta di Troia, sbarcò in Sardegna dove  fondarono Iliena dal nome dell’antica patria Ilio.  Nella valle di Lanaitto si trova la Grotta Corbeddu, un sito molto importante per la conoscenza della storia sarda: al suo interno sono state infatti ritrovate le prime testimonianze di vita umana nell’Isola risalenti al Paleolitico Superiore. Il Neolitico Recente è documentato dalla presenza di domus de janas e menhir mentre l’epoca nuragica è attestata dai numerosissimi siti tra cui spicca l’affascinante area di Sa sedda de sos carros con la fonte sacra e l’annesso villaggio.

Nel Medioevo compaiono le prime attestazioni scritte del nome del centro Olian, posto tra il Giudicato di Gallura, di cui faceva parte, e quello di Cagliari. Nell’abitato attuale si conserva ancora il toponimo di su Casteddu dove sarebbe stato eretto un castello a difesa del confine con gli altri giudicati, oggi scomparso, che perse la sua funzione dopo il 1258 con l’annessione alla Gallura delle curatorie del Giudicato di Cagliari. L’influenza della potente città marinara di Pisa divenne un vero e proprio dominio dopo il matrimonio tra Lamberto Visconti e Elena de Lacon che unì la casata pisana con quella dei giudici galluresi fino alla conquista aragonese. Durante il XIV secolo, come gli altri centri dell’Isola, il villaggio fu duramente colpito dalla grande guerra tra il re d’Aragona e Genova prima e tra i re sardi e gli iberici poi. Con la sconfitta dell’ultimo erede dei giudici venne concesso in feudo ai Carroz a cui seguì la sottomissione a vari casati spagnoli e, nel XIX secolo, agli ufficiali baronali di casa Savoia. Nella seconda metà del Seicento, grazie alla donazione di due olianesi, fu eretto il collegio dei Gesuiti e la chiesa parrocchiale intitolata a Sant’Ignazio di Loyola. I membri della compagnia di Gesù si distinsero per la diffusione dell’istruzione nel circondario e contribuirono alla crescita del centro con la realizzazione di importanti opere di irrigazione e il fondamentale apporto alla coltura dei gelsi e dei vigneti. La loro opera fu interrotta a causa della soppressione dell’ordine nel 1773.

La leggendaria ospitalità dei suoi abitanti ha reso Oliena uno dei luoghi più apprezzati e conosciuti dai viaggiatori alla scoperta di affascinanti aree archeologiche, artigianato e folklore. L’abitato è attraversato dal rio Golathi che suddivide il paese in due zone storiche chiamate Sa Banditta a ovest e Sa Banda Manna a est. Ancora oggi è possibile distinguere alcuni degli antichi rioni ognuno dei quali comprendeva la chiesa da cui spesso deriva il nome. Nel quartiere di San Francesco ad esempio si trova la chiesa di San Francesco da Paola costruita nel XVI secolo insieme al convento che ospitava i Frati Minori Osservanti. La facciata molto semplice è arricchita da un grande campanile a vela a tre aperture. Nelle strette viuzze si affacciano le case più antiche, costruite in pietra, che conservano bellissime corti interne (alcune in comproprietà con più abitazioni dove spesso si trovava il pozzo per l’acqua), graziosi balconi in legno e i tipici porticati a cui si accede dalle scale esterne sostenute dai caratteristici archi.

Tra le tradizioni più suggestive che si svolgono nel paese vi è quella de S’Incontru, l’incontro tra la statua del Cristo e della Madonna che si svolge il giorno di Pasqua in cui si possono ammirare gli splendidi abiti tradizionali indossati per l’occasione. La cerimonia si svolge nella piazza della chiesa di Santa Maria, edificata in stile gotico aragonese nel  XV secolo e fortemente rimaneggiata nel ’900. Nel territorio comunale si producono eccellenze enogastronomiche molto note e apprezzate tra cui il superbo Cannonau Nepente, reso celebre dall’elogio di Gabriele D’annunzio, e il pregiato olio d’oliva.

Il territorio di Oliena è molto apprezzato dagli amanti del trekking che qui possono godere di svariati paesaggi: dai pianori carsici alle voragini, dai campi carreggiati alle grotte, passando tra doline e codule. Le affascinanti guglie e i pinnacoli dalle singolari forme lasciano il posto alle vallate in cui degrada la montagna dal versante orientale.

 

Autunno in Barbagia 2017 a Oliena – Dall'8 al 10 settembre

Autunno in Barbagia 2017 a Oliena – Dall’8 al 10 settembre

Per maggiori informazioni sul paese di Oliena visitate la pagina ad esso dedicata sul sito ufficiale della manifestazione: Oliena – Cuore della Sardegna

Ecco qua il programma di Autunno in Barbagia 2017 a Oliena:

Autunno in Barbagia 2017 a Oliena – Dall'8 al 10 settembre

Programma Autunno in Barbagia 2017 a Oliena – Dall’8 al 10 settembre

Dove si trova Oliena:

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