Bilancio positivo per la nona edizione Ananti de sa Ziminera

Ancora una conferma positiva per Ananti de sa Ziminera, il festival letterario diffuso che si è svolto a Bauladu (Oristano) da venerdì 9 a domenica 11 marzo 2018. Gli organizzatori della Consulta Giovani di Bauladu e dell’Associazione di promozione sociale Jannaberta hanno appena chiuso la nona edizione del festival con un bilancio di tutto riguardo. Nei tre giorni della manifestazione circa millecinquecento spettatori hanno gremito le sei diverse sedi del paese, tra case campidanesi e spazi pubblici, che hanno fatto da cornice ai dodici incontri in programma, con in scena trentotto ospiti tra autori, politici, intellettuali e artisti, tra cui tra cui Renato Soru, Cecilia Strada, Luciano Marrocu, Laurence McKeown, Francesco Pigliaru, Bachisio Bandinu, Flavio Soriga, e i cantautori The Heart and the Void e Chiara Effe. Grande soddisfazione tra gli organizzatori della Consulta Giovani di Bauladu, che hanno coinvolto nello staff 35 giovani del paese, creando una rete di 16 enti e associazioni per la realizzazione dell’evento.

A fronte di un investimento di 10.000 euro (questo il costo del festival) è stato calcolato che il ritorno economico diretto e indiretto per le imprese del paese è all’incirca pari all’investimento della manifestazione sul territorio. Un euro investito nel festival è, quindi, un euro che rientra nelle casse delle attività commerciali e delle imprese del paese. Un chiaro esempio di come un investimento in ambito culturale sia capace di creare un sistema virtuoso indotto, attraendo nuove risorse ed energie, potenziando e valorizzando quelle già esistenti, in un’ottica di sostenibilità economica figlia dei tempi di crisi.

Ad aggiungersi ai riscontri incoraggianti, anche alcuni importanti spunti di riflessione scaturiti dagli incontri in programma, come quello di Renato Soru dedicato ai settant’anni dello Statuto di autonomia (1948 – 2018). Sempre in tema di autonomia, è stato rivelatore l’incontro che ha visto protagonista l’attivista repubblicano nordirlandese Laurence McKeown, che ha dichiarato “Un’autonomia parziale è un alibi per rimanere colonizzati e non lottare abbastanza. La lingua e la cultura nazionale sono fattori essenziali e indispensabili per raggiungere l’obiettivo politico”. A proposito di linguaggi, invece, grande interesse è stato suscitato dall’incontro con l’antropologo Bachisio Bandinu, a proposito degli adolescenti e del loro rapporto con le tecnologie digitali “Gli insegnanti sono figli della parola, i giovani di oggi sono figli del pensiero per immagini. La sfida dei giorni nostri dev’essere quella di contemperare una nuova didattica nella quale i due linguaggi possano comprendersi a vicenda”.

Sui giovani punta anche il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, tra i protagonisti di un incontro sulle nuove opportunità sul mercato del lavoro nell’Isola, che dichiara, per quanto riguarda il 2018: Sarà l’anno migliore per assumere in Sardegna, soprattutto giovani e a tempo indeterminato. Mai come ora, grazie agli incentivi della Regione che si possono sommare a quelli del Governo, la situazione è stata tanto favorevole”, con riferimento al progetto Lavoras, al sostegno che sarà dato alle imprese per l’assunzione di giovani, e a nuove opportunità offerte dal bando “Talent Up”.

Bilancio positivo per la nona edizione Ananti de sa Ziminera

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