Sebada

Oggi su Sardinia Turismo torna l’appuntamento con il cibo. Vi parleremo delle Sebadas (oppure Seadas, a seconda della zona), un dolce tipico sardo che è una delle specialità gastronomiche più popolari e conosciute della Sardegna.

La Sebada è un raviolone dolce a base di semola, formaggio e miele il cui ingrediente principale è proprio il formaggio che a seconda delle varianti può essere cotto oppure crudo. Nella ricetta tradizionale è consigliato l’uso del pecorino di 3 o 4 giorni.

L’origine della Sebada è da ricercare nelle zone dell’isola tradizionalmente legate alla pastorizia per questo viene considerato un piatto di origine barbaricina. Il nome di questo dolce deriva dal nuorese “sebu”, “sego” cioè sebum in latino, che significa grasso. Il significato probabilmente è da attribuire alla lucentezza grassa che assume la Sebada subito dopo la cottura oppure per l’antica usanza di friggerle con lo strutto suino.

Alle sue origini la Sebada veniva considerata come uno dei piatti principali all’interno dei pasti e veniva utilizzata spesso e volentieri per sostituire il secondo oppure come piatto unico. Questo perchè grazie il ricco ripieno a base di formaggio la Sebada risultava gustosa e calorica. Oggi la Sebada viene considerata esclusivamente dolce tipico sardo, che dopo la friggitura viene farcito con miele ed eventualmente con scorza di limone grattugiata.

Ovviamente la Sebada si accompagna egregiamente a vini dolci bianchi ed aromatici tipici della Sardegna, come ad esempio la Malvasia di Bosa, la Vernaccia di Oristano ed il Vermentino di Sardegna (e della Gallura).

Sebada (foto Su Furriadroxu)

Per le foto e la descrizione si ringrazia:

Su Furriadroxu

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2 Risposte

  1. 4 settembre 2015

    […] degustazione delle seadas inizierà alle ore 16, quando i produttori locali inizieranno a friggere il dolce sardo più […]

  2. 20 settembre 2016

    […] E’ molto apprezzata anche la prelibata produzione gastronomica di Austis che si può gustare in tutto il territorio comunale. Tra i piatti tipici si ricorda la fregula istuvada (con la caratteristica pasta a forma di piccole palline), fregula cun lampazzu (minestra con acetosella), i ravioli di patate e formaggio o di patate e cazzau saliu (caglio conservato sotto sale) oppure di ricotta, l’agnello e il capretto in umido o arrosto, la pecora bollita con patate e cipolla e le delicate e saporite seadas. […]

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